«L’agricoltura è soft power, ora o mai più»: Giansanti confermato presidente Copa
«Intendo proseguire nel percorso avviato verso una nuova Pac, che possa tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei, per garantire a tutti noi beni di prima necessità»
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Difendere l’agricoltura europea con un budget adeguato alle sfide
Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, è stato confermato nel ruolo di presidente del COPA, l’Associazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole europee. Il comitato di Presidenza si è riunito oggi a Bruxelles in sessione plenaria.
“Ora o mai più. È tempo che l’agricoltura europea si rafforzi, in quanto asset di posizionamento nello scacchiere globale. Il cibo è soft power, la nostra sicurezza alimentare deve restare in cima all’agenda politica dell’Unione, al pari della difesa dei confini e dell’approvvigionamento energetico. Per raggiungere questo obiettivo, serve un budget adeguato alle sfide che siamo chiamati ad affrontare. Per reagire allo shock climatico e a quello petrolifero, le grandi potenze mondiali stanno investendo sulle risorse strategiche. L’impegno del COPA è che l’agricoltura europea sia riconosciuta come tale”.
Così ha commentato Giansanti, ringraziando i presidenti delle organizzazioni parte del COPA e sottolineando: “Affronto questo nuovo incarico con grande senso di responsabilità e impegno. Intendo proseguire nel percorso avviato verso una nuova PAC che possa tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei, in prima linea ogni giorno per garantire a tutti noi beni di prima necessità, nonché la tenuta delle nostre preziose aree rurali”.
Il primo mandato del presidente Giansanti si è concentrato sul consolidamento di un’azione collettiva, tesa a portare la voce degli agricoltori in cima all’agenda politica europea. Tra i risultati più evidenti si citano due manifestazioni altamente partecipate: la prima, tenutasi a dicembre 2025 a Bruxelles, ha spinto la Commissione europea a riconoscere le carenze per il mondo agricolo all’interno del Quadro Finanziario Pluriennale proposto. La seconda, organizzata a gennaio 2026 a Strasburgo, ha portato il Parlamento europeo a deferire l’accordo con il Mercosur alla Corte di giustizia per un esame giuridico, in risposta alle richieste del comparto. Queste azioni hanno contribuito a portare in discussione ulteriori risorse finanziarie per il comparto e a rafforzare le restrizioni sulla carne proveniente dal Brasile.
“Due importanti risultati – ha commentato Giansanti - a dimostrazione che mobilitazioni forti, unite a un efficace impegno politico ai tavoli istituzionali, possono portare benefici tangibili agli agricoltori europei e alle comunità rurali. Queste iniziative hanno contribuito a spostare il dibattito, dal considerare l’agricoltura come un problema al riconoscerla come una risorsa strategica per l’Europa”.
