L'AI cinese manda ko i titoli dell'elettrificazione e dei chip, a Milano tonfo Prysmian
DeepSeek ha sviluppato un modello open-source di linguaggio di grandi dimensioni che sarebbe in grado di eguagliare le prestazioni del modello di punta di OpenAI
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'intelligenza artificiale cinese irrompe sul mercato con DeepSeek e manda ko tutti i principali titoli occidentali, europei e americani, legati al settore. Chip, elettrificazione e data center, ovvero tre comparti che rappresentano la spina dorsale dell'intelligenza artificiale del futuro - protagonisti negli ultimi giorni di un poderoso rally alla luce del maxi piano "Stargate" annunciato dal presidente americano Donald Trump - sono così colpiti da forti ribassi dopo la notizia, emersa nelle ultime ore, che proprio la app di DeepSeek ha conquistato i vertici dei download gratuiti dell'App Store di Apple, sia in Cina che negli Stati Uniti. Crolla così il titolo di Prysmian a Piazza Affari: la società attiva nella produzione e fornitura di cavi, particolarmente impegnata nel business dell’elettrificazione dei data center così come nella connessione degli asset rinnovabili alla rete, accusa una flessione superiore a otto punti.
I progressi sull'AI di DeepSeek hanno messo in allerta il mercato: la società cinese avrebbe infatti sviluppato un modello open-source di linguaggio di grandi dimensioni che sarebbe in grado di eguagliare le prestazioni del modello di punta di OpenAI, ma utilizzando una frazione della potenza di calcolo e dunque di elettricità. E' questo il fattore che spinge al ribasso Prysmian, come Schneider Electric (-7,5%), Nexans (-3%) e Legrand (-6,5%) a Parigi o Siemens Energy (-15%) a Francoforte. Colpito, come detto, anche il settore dei chip: a Milano paga dazio Stmicroelectronics , giù anche Infineon (-4,5%) sul DAX 40 di Francoforte e Asml (-10%) e Asm Intrnational (-14%) sull'AEX di Amsterdam.
Sui timori della concorrenza del Dragone, che potrebbe minacciare il dominio della tecnologia statunitense sull’AI, anche il Nasdaq è in forte calo, mentre il titolo di Nvidia già dal premercato cedeva nove punti e Microsoft oltre quattro. L’annuncio di DeepSeek pone infatti ancora maggiore attenzione sugli utili delle Big Tech americane che presenteranno i conti nel corso della settimana (tra cui Apple, Meta, Microsoft e Tesla) da cui gli investitori cercheranno anche indicazioni sul settore dell’AI. Ironia della sorte proprio la settimana scorsa Trump aveva annunciato il piano Stargate sulla AI da mezzo miliardo che coinvolgeva la giapponese Softbank (che a Tokyo ha ceduto oltre l'8%), OpenAI e Oracle (-5,6% nel pre market a Wall Street).
“L'ipotesi che la tecnologia statunitense guiderà il futuro nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale sarà messa alla prova questa settimana”, afferma Kathleen Brooks, direttore di ricerca di XTB. Deepseek, secondo l’esperto, “dimostra che la Cina è in grado di produrre tecnologia AI a basso costo per il consumatore, il che porta a interrogarsi sull'elevato livello di investimenti che le aziende tecnologiche statunitensi stanno spendendo per le loro capacità AI”, aggiunge Brooks. Ovviamente quello di DeepSeek è il primo risultato di una start up che va industrializzato su scala globale: i mercati - osservano alcuni trader - hanno risposto con un'emotività dettata anche dal rally dei titoli del settore nelle ultime settimane.
A pesare sul titolo di Prysmian, in ogni caso, c'è anche un report degli analisti di Morgan Stanley che lima il target di prezzo a 64 euro per azione (dal precedente a 65 euro). Morgan Stanley prevede infatti forte visibilità dei ricavi sui cavi HV con buoni margini di portafoglio, ma minori possibilità di upgrade degli utili fino al 2028. Gli analisti vedono raddoppiare l'offerta di cavi HV al 2030 e prevedono un deficit di fornitura di cavi del 15% nel 2028. Secondo Morgan Stanley il mercato sarà in equilibrio nel 2030 grazie all'energia eolica offshore europea.



