L’allarme dell’Aie: mercato del libro in difficoltà dopo i cambi su 18app e biblioteche
Presentazione dell’analisi a Venezia, in occasione della giornata conclusiva della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri
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I punti chiave
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«Le misure a sostegno della domanda di libri hanno avuto negli anni un effetto moltiplicatore, creando nuovi lettori e sostenendo il settore». Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), durante il XLII Seminario della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri a Venezia lo dice portando come base di questo assunto «l’analisi delle misure a sostegno della domanda di libri nel nostro Paese dal 2017 ad oggi». La medaglia ha tuttavia un suo importante rovescio. Perché «quando questi aiuti vengono a mancare, il danno è doppio».
Da qui nasce il grido d’allarme lanciato dagli editori librari italiani di fronte a un mercato in sofferenza. Nel 2024 il settore ha registrato una flessione dell’1,5%, pari a una perdita di 23,2 milioni di euro. Una crisi che secondo Aie ha due colpevoli in particolare: la sostituzione della 18app con le nuove Carte Cultura e del Merito e il mancato finanziamento alle biblioteche (con 30 milioni di euro venuti a mancare in quest’ambito).
Un’occasione mancata per il mercato librario
Sono considerazioni, queste espresse durante la giornata conclusiva del Seminario della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri a Venezia, che affondano le radici in un’analisi basata su dati di NielsenIQ-GfK secondo cui se la 18app fosse rimasta in vigore il mercato sarebbe cresciuto del 2,5% anziché calare.
Un gap, insomma, vissuto come una beffa dai risvolti che peraltro andrebbero anche oltre la questione economica. Non a caso gli editori hanno richiamato in più occasioni l’attenzione sull’aumento costante del numero di giovani che acquistavano libri grazie agli incentivi. Questo ha avuto un impatto positivo non solo sulle vendite, ma anche sulla crescita di una nuova generazione di lettori.
Carta Cultura Giovani e Carta del Merito
La Carta Cultura Giovani tocca ai diciottenni residenti sul territorio nazionale e appartenenti a famiglie con reddito Isee fino a 35mila euro. La Carta del Merito, invece, tiene conto dell’andamento scolastico: potrà essere assegnata solo a studenti con voto di maturità pari ad almeno 100, richiesta entro il compimento dei 19 anni e utilizzabile per tutto l’anno successivo al conseguimento del diploma.


