L’auto resiste con l’integrazione
La transizione digitale e la crisi delle vendite avevano già accelerato il processo di consolidamento del settore nel mondo: la pandemia darà un’ulteriore spinta anche in Italia
di Simonluca Pini
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Accelerazione sulla transizione digitale e una spinta decisa verso l’integrazione tra aziende di dimensioni medie, per creare gruppi in grado di governare il mercato con una maggiore massa critica fatta di economie di scala e sinergie.
Ecco i principali driver del cambiamento in atto nel mondo dei concessionari di auto che affrontano una revisione dei modelli di business iniziata da tempo ma che la pandemia del coronavirus ha fatto accelerare per forza di cose. Ed è un cambio di paradigma che avviene oltre tutto sotto la spinta di due poli, ovvero l’elettrificazione e il passaggio epocale dall’acquisto al possesso con l’automobilista che si sta sempre di più “disaffezionando” dalla propria auto e la vede come uno strumento per spostarsi dal punto A al punto B ottimizzando al massimo risorse e costi.
Il Covid-19 ha messo in evidenza per la necessità di digitalizzazione da parte delle aziende, diventata una vera e propria “conditio sine qua non” per sopravvivere in un mercato sempre più complesso. Nonostante un certo ritardo rispetto ad altri settori, termini come aggregazione e digitalizzazione erano già vocaboli comuni nel mondo delle vendite di automobili anche pre-pandemia.
Gruppi come Autotorino rappresentano l’eccellenza del settore a partire dai numeri ottenuti lo scorso anno. Con un di fatturato di 1.23 milioni di euro e di oltre 51.500 vetture vendute (di cui 29.100 nuove e 22.400 usate) il Gruppo guidato da Plinio Vanini ha chiuso il 2019 il titolo di primo dealer automotive in Italia con 52 sedi in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto.
A livello globale tra le eccellenze spicca il gruppo Penske Automotive, presente anche in Italia, capace di fatturare nel 2019 ben 22.8 miliardi di dollari. Questi numeri indicano in che modo l’aggregazione sia fondamentale nel campo della vendita dell’automobile, perché in questo modo costi a partire dall’amministrazione, dal marketing o dalla gestione del personale vengono centralizzati.


