L’economia preoccupa sui social: dopo le bollette ora è ansia per i mutui
L’analisi delle conversazioni su Facebook, Instagram, Threads e X registra un leggero miglioramento del sentiment degli italiani dallo scorso anno
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Che l’economia susciti più preoccupazioni che gioie non è una novità (e le ragioni sono diverse). Quel che è interessante notare però è la centralità del tema economico nelle discussione sulle piattaforme social, il trend in atto e gli argomenti correlati a questo sentiment. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata a dicembre 2023 da Vis Factor, che si occupa di posizionamento strategico istituzionale e aziendale, in esclusiva per Il Sole 24 Ore. Un’indagine da cui emerge che nel dicembre 2023 news, post e commenti monitorate su Facebook, Instagram, Threads e X mostrano un sentiment negativo il 54,66% delle conversazioni generate dagli utenti in relazione ai temi di interesse generale (in particolare di quelli economici, e a leader politici, Ministri e Governatori di Regione), contro un 45,34% positivo. Una fotografia in miglioramento rispetto al 2022 del 2,07%, ma pur sempre con una predominanza negativa.
Quel che è interessante sottolineare sono gli argomenti che nell’ultimo mese del 2023 hanno catalizzato maggiormente le discussioni: stipendi e mutui - nel 25,55% dei casi -, l’inflazione (23,49%) e le politiche sociali e lavoro (19,31%); nello stesso periodo dello scorso anno, al primo posto c’era il caro bollette - un assillo nel 28,81% delle conversazioni -, poi l’inflazione (24,41%, sostanzialmente stabile) e la manovra di bilancio (20,34%). Sui social gli utenti lamentano l’erosione del loro potere d’acquisto e la difficoltà di acquistare anche beni di prima necessità e, in senso più allargato, le preoccupazioni sulle scenario economico futuro e su come migliorare la situazione.
L’indagine è stata realizzata attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata, a partire dal 2018, con algoritmo a base semantica italiana da un team italiano, che consente un ascolto articolato delle conversazioni in rete, in particolare sulle piattaforme social più seguite, su cui lo scambio di opinioni è più fitto. Conversazioni spesso catalizzate se non direttamente promosse dai leader politici. E proprio a loro è dedicato un approfondimento della ricerca, che prende in esame il sentiment da loro prodotto sulle piattaforme social. Nella classifica per gradimento, Giorgia Meloni chiude il 2023 al primo posto come sentiment positivo con il 60,18%, a seguire Giuseppe Conte, che tiene comunque il ritmo da diversi mesi, al 58,16% e Antonio Tajani con il 55,11%. Fuori dal podio Elly Schlein con il 54,21%, mentre rientra nella top five, scalzando Matteo Salvini, Carlo Calenda con il 53,75%.
Relativamente ai ministri, al primo posto si conferma il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, seguito dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e dal Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso. A seguire, nella top five, Matteo Piantedosi e Gilberto Pichetto. Infine la top five dei governatori: svetta il Presidente del Veneto, Luca Zaia, con il 57,51%. Dietro di lui il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, con il 55,66%, il collega del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con il 54,21%, il Campano Vincenzo De Luca con il 53,98% e il lucano Vito Bardi con il 53,43%.
«Rispetto al 2022 il sentiment negativo continua a essere maggioritario, ma in maniera meno marcata: il dato positivo cresce del 2,07% – spiega Tiberio Brunetti, fondatore di Vis Factor, imprenditore e analista politico -. Lo scorso anno il caro bollette spaventava di più di quanto oggi facciano tassi e mutui. In sostanza si sta stabilizzando la fiducia verso il Governo Meloni e lo dimostra il fatto che il Presidente del Consiglio continui a essere il leader con il sentiment più alto da oltre 18 mesi, un dato di assoluto rilievo. Ora per la Meloni e la sua maggioranza di Governo – da segnalare l’ottima performance di Tajani che si conferma il ministro con il gradimento più alto e, per quanto riguarda la top five dei leader, scalza la Schlein - , dopo un anno abbondante di Governo, e con la manovra da approvare alle porte, serve capitalizzare questo consenso dando una mission chiara e definita all’Esecutivo Meloni.

