L’eredità del Principe Filippo è esentasse: la Corona fa «elusione fiscale»
Una dimenticata legge del 1993, mai applicata finora, consente di passare la rendita del titolo del Duca di Edinburgo al Principe Carlo senza pagare la tassa di successione: 4 milioni
di Simone Filippetti
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Il pomeriggio di sabato 17 aprile, una Range Rover verde militare, appositamente modificata, accoglierà la salma del Principe Filippo davanti agli appartamenti privati del castello di Windsor. Il veicolo percorrerà poche centinaia di metri e si fermerà dall'altro lato del castello, dove verrà issato su un catafalco dentro la Cappella di San Giorgio, il patrono dell'Inghilterra.
Pirma volta di una salma reale su un fuoristrada
È la prima volta nella millenaria storia della monarchia inglese che il cadavere di un reale viene caricato a bordo di un fuoristrada, per la processione funebre. Così però aveva voluto Filippo in persona, scomparso a 99 anni, dopo averne trascorsi oltre 70 accanto alla Regina Elisabetta, ma sempre un passo indietro. Nella cappella privata, saranno ammesse solo 30 persone, i familiari più stretti. Ma tra i presenti, oltre al cordoglio, per uno di loro ci sarà spazio anche per pensieri meno nobili e più materiali.
È il Principe Carlo: l'erede al trono diventerà il nuovo Duca di Edinburgo, ereditando il titolo da Filippo. L'onorificenza passa dunque dal padre al figlio, che la affiancherà a quella che già detiene di Prince of Wales, principe del Galles. Non è banale araldica per patiti di protocolli reali: c'è invece un'astuta mossa di elusione fiscale. La corona britannica non pagherà la tassa di successione sul patrimonio di Filippo.
Un ducato, esentasse, da 10 milioni
Il titolo di Duca di Edinburgo (Duke of Edinburgh) fu assegnato dal re Giorgio VI al genero Filippo nel 1947, dopo il matrimonio con la figlia Elisabetta, la futura sovrana. Come ogni titolo nobiliare, genera una rendita. Alla morte, la ricchezza del principe consorte è stata stimata in 24 milioni di sterline. La proprietà del Ducato di Edinburgo da sola varrebbe circa 10 milioni di sterline, secondo lo studioso David Mcclure. Patrimonio su cui andrebbe pagata la tassa di successione, come una qualsiasi eredità. L'Inheritance Tax Act, la legge che regole le successioni, prevede che per i patrimoni sopra le 325mila sterline si paghi il 40% di tasse. Praticamente il fisco si mangia quasi metà del lascito. Nel caso di Filippo circa 4 milioni di sterline, ma il fortunato Carlo non verserà nemmeno una sterlina. Grazie a una scappatoia fiscale che vale solo per sovrani ed eredi al trono.
Legge Ad Personam
La Corona non paga le tasse sul sontuoso patrimonio del Principe Filippo. Suona come un insulto ai sudditi, che le tasse le pagano fino all'ultimo cent. Ma è tutto perfettamente legittimo. Non c'è nessuna violazione. Il merito è di una legge dimenticata, sepolta negli archivi di Westminster da quasi 30 anni. Era il 1993 e il governo di John Major, il primo ministro che prese il posto di Margaret Tatcher, regalò alla casa reale l'esenzione alla tassa di successione. La legge, soprannominata “Sovereign to Sovereign” (da sovrano a sovrano), era una sorta di “contentino” nell'anno in cui la Regina e il Principe Carlo acconsentirono di pagare la Income Tax, la tassa sui redditi (da cui per 40 anni erano stati esenti), come un cittadino qualsiasi.
