L’esplosione della bolla Bitcoin: un'autopsia
di Marcello Minenna *
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Ad un anno di distanza esatto dal picco del prezzo di Bitcoin a 19.100 $, è possibile apprezzare in retrospettiva la magnitudo della bolla sulle valute digitali e la violenza della sua esplosione nel 2018. Da dicembre 2017 il prezzo ha ceduto l'85%, il secondo calo mai registrato, anche per un asset non convenzionale che ha mostrato storicamente cicli di boom & bust molto accentuati. Nel 2011 il prezzo declinò del 93% a 2 $ da un massimo di 39$, mentre nel 2013 in poche settimane il prezzo esplose a 1.151 $ per declinare a 177 $ nell'arco di 12 mesi.
Non è certo che stavolta si sia toccato il fondo: storicamente alla fase di rapido declino segue una stagnazione del prezzo che può anche durare anni definita in gergo come “crypto-winter”.
Nell'economia della bolla speculativa le c.d. alt-coins si sono rivelate, a prescindere da qualsiasi valutazione tecnica, semplici varianti più volatili e meno liquide di Bitcoin, correlate quasi perfettamente tra loro. Questa caratteristica ha reso futile qualsiasi tentativo di diversificazione del rischio tra diversi crypto-assets.
Tra le alt-coins una menzione specifica va ad Ethereum; si tratta della valuta digitale al secondo posto come livello di capitalizzazione che è stata sfruttata come piattaforma tecnica per la proliferazione delle c.d. ICO (Initial Coin Offering). Queste in sostanza sono vere e proprie offerte pubbliche di acquisto mascherate, che sono state utilizzate per raccogliere risorse finanziare al riparo dei regulators e finanziare progetti di dubbia efficacia. Gran parte di queste iniziative hanno invariabilmente distrutto risorse economiche o si sono rivelate vere e proprie truffe in cui il potere di difesa degli investitori era sostanzialmente azzerato.
Ex-post il pattern del prezzo durante la bolla Bitcoin ha seguito con precisione l'andamento asimmetrico dei suoi cugini storici, a partire dalla bolla dei tulipani del 1637, passando per quella della South Sea Company fino al più recente burst della bolla .com del 1999-2000. Dopo una fase di moderata ascesa, è seguita una rapidissima fase maniacale di crescita verticale del prezzo di circa 9 mesi con un finale folle nel dicembre 2017, mese in cui il prezzo è più che raddoppiato partendo da una base già altissima. Il vertice si è toccato con un classico “doppio picco” a gennaio 2018, sincronizzato – non a caso – con il raggiungimento dei massimi sui mercati azionari globali ed il picco della liquidità immessa nell'economia dalle principali banche centrali del mondo. Da allora il prezzo Bitcoin ha avuto un declino pressoché ininterrotto, con crolli molto rapidi e brevi riprese sempre meno convinte, con massimi relativi discendenti.


