«L’Europa è molto indietro e sta accumulando troppi ritardi sul 5G»
Börje Ekholm, ceo di Ericsson: «A rischio lo standard unico di telefonia mobile»
di Andrea Biondi
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«Continueremo a esaminare in modo proattivo tutte le opzioni per ridurre i costi, proseguendo nello sviluppo di prodotti e servizi di altissimo livello». Börje Ekholm, ceo di Ericsson, sa che quella del taglio all’occupazione annunciata dalla multinazionale svedese è questione delicatissima. Che interessa un colosso delle Tlc dopo la raffica di licenziamenti che ha toccato Big Tech. Ma è il settore che vive una situazione di tensione. E infatti, dice Ekholm, ben venga il pagamento per le reti da parte dei colossi del web. Come sarebbe essenziale mettere fine alla controversia Usa-Cina di cui il gruppo Ericsson, che per le reti 5G compete con Huawei, Nokia e Zte a livello mondiale, è spettatore interessato. «Il nostro obiettivo – dice Ekholm parlando al Sole 24 Ore da Barcellona dove si trova per il Mobile World Congress – è una crescita sostenibile e la creazione di valore per tutti gli stakeholders».
Però intanto gli ultimi risultati sono stati inferiori alle attese, con un calo del 39% dell’utile netto. Ed è trapelato un memo inviato ai dipendenti che parla di un taglio globale di 8.500 posti di lavoro tra il 2023 e il 2024.
Al di là delle aspettative del mercato, nel 2022 abbiamo ottenuto uno dei migliori risultati nella storia dell’azienda e raggiunto gli obiettivi fissati nel 2018. La nostra strategia rimane orientata alla crescita sostenibile e alla massimizzazione del valore per tutti gli stakeholder. Siamo inoltre sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di Ebitda a lungo termine del 15-18% entro il 2024, e nell’ultimo trimestre abbiamo compiuto progressi tangibili, pur in un contesto di forti pressioni macroeconomiche. Certo, come detto durante il Capital Markets Day alla fine dello scorso anno, ci sono incertezze a breve termine e il 2023 sarà un anno difficile.
Che affronterete come?
Nell’attuale contesto inflazionistico stiamo apportando modifiche ai prezzi e stiamo facendo leva sulla sostituzione dei prodotti per gestire i margini. Stiamo semplificando le operazioni all’interno dell’azienda e continueremo a esaminare in modo proattivo tutte le opzioni per ridurre i costi, continuando a sviluppare prodotti e servizi di altissimo livello.


