L’impegno delle aziende nella lotta alla violenza sulle donne
Da Sorgenia a WindTre, da American Express a Pomellato le imprese scendono in campo per fare rete e aumentare le iniziative sul territorio
di Ilaria Potenza
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I punti chiave
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La dipendenza economica dal partner è spesso una condizione che impedisce alle donne di interrompere una relazione di abusi. Promuovere pertanto un mercato del lavoro che tuteli i diritti delle professioniste e intercetti i loro bisogni rappresenta una priorità per contrastare la violenza di genere. E sono sempre di più le aziende che decidono di sviluppare politiche, programmi e iniziative per generare un ambiente paritario. Il ruolo sociale delle imprese dopotutto è sempre stato chiaro e oggi con la pandemia ha assunto ulteriore importanza visto l'impatto sul benessere economico e psicologico delle lavoratrici. Le aziende possono quindi svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione della disparità e nel conseguimento dell'empowerment socio-economico delle donne.
Ma a che punto siamo con il gender gap nelle aziende italiane? Nella percezione delle lavoratrici intervistate nel sondaggio condotto da EY Italia, network internazionale di servizi professionali, sono ancora poche le aziende che si sono dotate di una reale organizzazione per ridurre le differenze di genere: nel 68% dei casi non è presente una sezione che si occupi dell'inclusione femminile e solo il 21% ne prevede l'adozione nei prossimi anni. A mancare sono soprattutto le misure che possono favorire la conciliabilità tra lavoro e famiglia, quest'ultimo considerato peraltro il principale limite per la leadership femminile, a cui si aggiunge la mancanza di strumenti per misurare lo stato del gender gap: nel 70% delle aziende.
Il 25 novembre rappresenta tuttavia un'occasione per raccontare quelle realtà imprenditoriali che invece stanno provando a fare la propria parte, al punto che la loro inversione di rotta li rende veri e propri nuovi paradigmi nel mondo del lavoro.
WindTre con il Policlinico Gemelli
Un Centro Anti Violenza all’interno del Policlinico Gemelli, dedicato all’accoglienza delle vittime di violenza con il sostegno di WindTre che, attraverso la donazione a favore della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, intende confermare il proprio impegno per promuovere l’inclusione e la parità di genere. La sua prossima apertura è stata annunciata oggi in occasione di una tavola rotonda al Gemelli per sensibilizzare l’opinione pubblica, un evento organizzato in occasione della settimana dedicata alla violenza di genere (21/26 novembre) promossa da Fondazione Onda.
Per Rossella Gangi, direttrice Human Resources di Windtre, «l’apertura del Centro Anti Violenza insieme alla Fondazione Policlinico Gemelli e all’Associazione Assolei è un primo passo per offrire un aiuto concreto alle donne e per sostenere una cultura consapevole sulle diverse forme di violenza, anche quella digitale, con particolare attenzione alle future generazioni. Pensiamo, infatti, che l’impegno nel contrasto alla violenza di genere non si esaurisca il 25 novembre, ma sia una responsabilità da assumersi ogni giorno».

