L’impresa vaccinata resta a galla
Le aziende che dopo la crisi del 2009 avevano puntato su export, sostenibilità e distribuzione diretta erano in crescita e hanno resistito meglio all’ondata della pandemia
di Giovanna Mancini
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Costrette a trascorrere nella propria abitazione più tempo che in passato, molte persone – perlomeno quelle che non hanno ancora visto intaccare il proprio potere d’acquisto dalla crisi – hanno riposizionato le proprie spese verso prodotti per la casa. In Italia come nel resto del mondo.
Non si tratta di un’ipotesi puramente sociologica: lo dimostra l’esplosione di ordini e vendite registrati a partire da giugno e fino a tutto settembre dalle aziende italiane dell’arredamento, che hanno ottenuto nei mesi estivi ricavi superiori a quelli dello stesso periodo dell’anno precedente, grazie soprattutto al buon andamento del settore retail, ovvero i negozi. Difficile dire se questo basterà ad arginare il crollo del primo semestre, penalizzato dal fermo produttivo di circa cinque settimane tra marzo e aprile e dalla chiusura dei punti vendita in Italia per quasi tre mesi, oltre ai vari lockdown negli altri Paesi.
«Tutto dipenderà dai risultati del quarto trimestre – osserva Maria Porro, presidente di Assarredo –. Non abbiamo dati a disposizione, ma la sensazione è di un rallentamento». Rallentamento dovuto in parte a una correzione rispetto alle ottime performance del trimestre precedente e in parte al riacutizzarsi della pandemia in tutto il mondo, dove l’industria italiana del mobile (29mila aziende con un fatturato alla produzione di 27,5 miliardi nel 2019) esporta prodotti per 14,5 miliardi di euro.
«Quello che appare certo, è una marcata differenza tra le aziende più grandi, che riescono a contenere le perdite, e quelle piccole, che appaiono in sofferenza», osserva Porro. Perché in un momento come questo la velocità di reazione e la capacità di riorganizzarsi in tempi rapidi – che richiedono investimenti e strutture manageriali avanzate – è quello che fa la differenza per restare competitivi, soprattutto sul fronte della digitalizzazione.
Trasformazione digitale
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