L’inflazione a settembre migliora in Francia (1,2%) e Spagna (1,5%)
All’effetto stagionale del calo dei prezzi dei trasporti e dei servizi di alloggio si aggiungono il marcato calo dei prezzi dell’energia e, per la Francia, il ritorno alla normalità di alcune tariffe dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici
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Inflazione in calo in Francia a settembre. Secondo i dati provvisori diffusi da Insee, l’indice dei prezzi al consumo dovrebbe scendere dell’1,2% a settembre 2024 (dopo il +0,5% in agosto). All’effetto stagionale del calo dei prezzi dei trasporti (in particolare del trasporto aereo di persone) e dei servizi di alloggio, si legge in una nota di Insee, si aggiungono il marcato calo dei prezzi dell’energia, il ritorno alla normalità di alcune tariffe dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici e il calo il prezzo dei servizi sanitari.
Forte calo dei prezzi dell’energia
Questo forte rallentamento, scrive l’Ufficio nazionale di statistica transalpino, dovrebbe essere spiegato in primo luogo dal calo dei prezzi dell’energia, in particolare di quelli dei prodotti petroliferi. I prezzi dei servizi dovrebbero rallentare nell’arco di un anno e quelli manifatturieri dovrebbero diminuire ad un ritmo leggermente più rapido rispetto al mese precedente.
Inflazione giù anche in Spagna: a settembre è all’1,5%
Il tasso di inflazione si raffredda anche in Spagna, dove a settembre si è assestato all’1,5%, otto decimi in meno rispetto ad agosto, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Il raffreddamento dei prezzi è dovuto soprattutto alla diminuzione di quelli dei carburanti e, in minore misura, al contenimento di quello di alimenti ed elettricità, rispetto all’aumento registrato nel settembre 2023. L’inflazione sottostante, al netto dell’energia e di alimenti freschi, è scesa a settembre di tre decimi, fino al 2,4%. .


