L’intelligenza artificiale può essere creativa? Perché non ci sono certezze
Che cosa si intende per “creatività”? Sappiamo forse decidere che cosa sia “creativo” nel caso umano, ma non abbiamo alcuna idea di quali norme applicare all’intelligenza artificiale
di Roberto Casati
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L’intelligenza artificiale può essere creativa? Risponderanno i filosofi: ovviamente tutto dipende da che cosa intendiamo con creatività. Ma prima di spaccare il capello in quattro eseguiamo un piccolo esperimento mentale (vi invito a proporlo ai vostri conoscenti).
Immaginiamo che una casa discografica voglia produrre una nuova canzone di Elvis Presley, e che affidi questo compito a un’IA particolarmente apprezzata e affidabile (per esempio, quella che poco tempo fa ha generato una nuova canzone dei Beatles). Bene, l’algoritmo parte e lavora per un po’, e a un certo punto si vede arrivare il file mp3 con la nuova canzone. Con trepidazione si preme il tasto Play, e si ascolta...
Sorpresa! Una serie di sibili accompagnano un gong ossessivo, roche voci bulgare sullo sfondo e violini dissonanti, ogni tanto dei colpi di tosse fuori tempo. Sicuramente non sembra una canzone di Elvis. A questo punto vi propongo di scegliere tra due alternative:
1. L’IA si è sbagliata.
2. L’IA non si è sbagliata, è invece stata molto creativa.


