«L’Ipo Porsche avrà successo: saremo più autonomi da Volkswagen»
Parla Lutz Meschke, direttore finanziario della casa tedesca: «Miriamo a una base di investitori bilanciata. Il collocamento retail è un fattore molto rilevante»
di Isabella Bufacchi
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«Sono fiducioso, l’Ipo avrà successo». Lutz Meschke, Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione e Membro del Comitato Esecutivo Finanza e IT di Porsche AG, ha già iniziato a sondare il mercato e «i colloqui con gli investitori stanno andando molto bene», nonostante i tempi siano difficili. Porsche debutta in Borsa con un’Ipo sul 25% delle azioni privilegiate, pari al 12,5% del capitale totale. E Meschke, direttore finanziario, in questa intervista esclusiva, ci porta dietro le quinte di una delle più grandi Ipo in Europa mai fatte.
Quanto è importante il mercato italiano per Porsche e per questa IPO?
L’Italia è sempre stata un mercato importantissimo per Porsche. Vendiamo circa 6.000 vetture all’anno in Italia, dove vantiamo una solida fan-base. I nostri clienti italiani sono entusiasti del nostro marchio ed è per questo che due anni fa abbiamo deciso di realizzare un Porsche Experience Center in Italia, per offrire ai nostri clienti e agli appassionati la possibilità di provare le nostre auto. Il Porsche Experience Center Franciacorta è stato inaugurato di recente e ciò dimostra quanto l’Italia sia importante per noi in generale. Quanto alla partecipazione degli investitori italiani alla nostra IPO, è presto per parlarne... ne sapremo di più tra un paio di settimane.
L'Ipo rischia di deludere gli investitori retail, in Germania gira voce non ci sono abbastanza azioni privilegiate per i privati...
Miriamo a una base di investitori molto bilanciata nell’Ipo, questo è importante per noi. Il nostro obiettivo è di attrarre con l’Ipo una base di investitori ben diversificata e forte. Il collocamento retail è un fattore molto importante, abbiamo banche che se ne occupano in Germania, Italia, Francia, Spagna, Austria e Svizzera.


