«L’isola ha una grande capacità di resilienza: l’Etna modello vincente»
Assessore regionale alle risorse agricole e vicepresidente
3' min read
3' min read
«Non piove da 8 mesi ma è fondamentale adottare strategie che possano mitigare gli effetti del cambiamento climatico, sia in vigna sia in cantina».A parlare è Luca Sammartino, assessore regionale alle Risorse agricole e vicepresidente della Regione. Nelle ultime settimane è stato impegnato a fronteggiare la grave crisi di siccità che minaccia l’agricoltura siciliana. Il 2024 si annuncia come un anno difficile.
Arriviamo a questo Vinitaly con il bilancio di una stagione, il 2023, la cui raccolta è stata pregiudicata dalla peronospera e le condizioni climatiche di quest’anno non annunciano nulla di buono. Che si fa?
Al di là di quello che possiamo fare noi, a me sembra particolarmente interessante la risposta delle aziende siciliane per gli investimenti in cantina finanziati dall’Ocm Vino (con una spesa annua di 40 milioni di cui il 50% a carico dell’azienda) per promuovere tecnologie per l’adattamento al cambiamento climatico: l’utilizzo del freddo tramite gas inerte, i nuovi lieviti per fermentazione capaci di ridurre naturalmente la gradazione alcolica (come quelli trovati da Irvo come il ceppo di Candida Zampilinia), le tecnologie a membrana e l’implementazione dei sistemi di controllo dei vari processi produttivi che possono consentire risparmi sia idrici, energetici ed economici attraverso sistemi digitali e gestionali in grado di controllare l’efficienza dei vari processi produttivi.
Gli esperti, guardando al futuro, chiedono per il vino siciliano un ulteriore salto: la quantità non basta più anzi potrebbe essere addirittura un problema. Troppo vino sfuso sul mercato che, dicono gli agricoltori, non ripaga della fatica fatta. Quale può essere a questo punto la strada da seguire?
Il successo della Sicilia degli ultimi decenni è legato ai territori a straordinaria vocazione vitivinicola e di lunga storicità. La biodiversità, la grande varietà dell’enologia siciliana è un altissimo valore aggiunto che esalta le identità e la riconoscibilità dei prodotti a livello internazionale. La sostenibilità è il cuore green delle produzioni enologiche siciliane. La maggior parte delle cantine sociali siciliane ha fatto da tempo il salto di qualità in una regione che ha già rese basse da disciplinare e affronta i trend di cambiamento dei consumi quali un declino sui mercati consolidati e le tendenze dei consumi tra GenZ e Millennials.

