L’obiettivo di Carel: più ricavi da servizi. Focus sull’innovazione
Per le acquisizioni sul piatto fino a 100 milioni. Il gruppo investe nell’ampliamento della base produttiva. Il rischio della frenata economica
di Vittorio Carlini
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Da un lato aumentare i ricavi da servizi. Dall’altro proseguire, e accelerare, nella ricerca e sviluppo sia nell’ambito della refrigerazione che in quello del condizionamento. Sono tra le priorità di Carel Industries a sostegno del business.
Il gruppo, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, produce e commercializza componenti e soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza energetica e controllare impianti e macchinari di condizionamento dell’aria o di refrigerazione. Sul primo fronte (“air conditioning”) la società è attiva nei segmenti industriale, commerciale e residenziale. Riguardo, invece, alla “refrigeration” il focus è essenzialmente nei supermercati e “food service” (frigoriferi per distribuzione di snack e bevande).
Il mondo dei servizi
Ebbene: una priorità, unitamente allo sviluppo commerciale ed industriale di refrigerazione e condizionamento, è per l’appunto incrementare il business legato ai servizi. Qui l’azienda è operativa su un triplice fronte. Il primo, il più recente, è costituito dai services digitali che, attualmente, rappresentano circa l’1% del fatturato. Si tratta di un’area dove, ad esempio, il gruppo offre, in abbonamento al cliente, informazioni, elaborate da algoritmi sui dati raccolti dagli impianti e macchinari del cliente stesso, per la gestione e controllo delle medesime strutture. Appannaggio del secondo fronte, invece, sono i cosiddetti servizi sul campo: dall’installazione fino alla manutenzione dei prodotti. Qua l’attività vale intorno al 2% del giro d’affari. Infine, il terzo livello. Cioè: la commercializzazione e fornitura di parti di ricambio (soprattutto nella de-umificazione). Il settore pesa, sempre ad oggi, circa il 2% dei ricavi. A fronte di simili percentuali, è chiaro che il mondo dei services vale intorno al 5% del fatturato. L’obiettivo futuro? Arrivare, nel medio periodo, eventualmente anche attraverso acquisizioni (per l’M&A in generale vedere box sotto i grafici), oltre il 10%. Insomma: si tratta di una sfida rilevante che, da una parte, ha anche la valenza di attrarre (e mantenere) maggiore clientela; e che, dall’altra, vedrà un forte impegno dei digital services.
Innovazione e ricerca
Ma non è solo questione di servizi. Altro focus è l’innovazione. Nel 2022 gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati circa 20 milioni. Vale a dire: il 3,8% del fatturato. La percentuale, anche a causa dell’accelerazione della prima riga di conto economico, è inferiore alla media aziendale. Questa storicamente si assesta intorno al 5% del giro d’affari annuale. Sennonché l’intenzione è di spingere sugli esborsi in R&D: il target, nell’esercizio in corso, è un rialzo - in valore assoluto - a doppia cifra percentuale rispetto allo scorso anno. Non si raggiungerà immediatamente il 5% dei ricavi ma l’obiettivo, via via, è di tornare sul quel livello. All’interno di un simile contesto il progetto prevede, tra le altre cose, il potenziamento, a partire già dal 2023, dei centri di ricerca in America e in Cina.
Ciò detto: quali i focus principali nell’innovazione? Rispetto alla refrigerazione una priorità è proseguire nell’evoluzione, e lancio sul mercato, di soluzioni che riducano il consumo energetico. Nel comparto della “refrigeration”, soprattutto sulla spinta delle norme Ue e non solo (ad esempio regolamento F-Gas), si assiste (non da oggi) al sempre maggiore uso di gas refrigeranti non inquinanti. In particolare: l’anidride carbonica. Sennonché i sistemi che sfruttano la CO2 hanno scarsa efficienza energetica. Di qui gli sforzi nel realizzare componenti elettronici per soluzioni (quali i compressori a velocità variabile sempre a CO2) che limitino il consumo di Mega Watt. Non solo. Sempre nel comparto della refrigerazione, altra priorità è proseguire lo sviluppo di algoritmi in grado di migliorare i servizi digitali offerti. In tal senso può pensarsi all’incremento di soluzioni che possano definirsi prescrittive. Cioè che, analizzando i dati in arrivo ad esempio da un banco frigo e prevedendo un possibile problema sul medesimo, siano in grado di prescrivere all’utente/cliente quale azione adottare per evitare il danno. Fin qua il mondo della “refrigeration”. Quali le strategie rispetto, invece, al condizionamento? Il gruppo punta, tra le altre cose e sempre nell’R&D, alla semplificazione (sia con riferimento al software che all’hardware) dell’installazione dei prodotti e al miglioramento di diagnostica e controllo da remoto.



