Dopo JpMorgan, Citi e Bank of America

La battaglia sul clima perde pezzi: anche BlackRock lascia il gruppo anti CO2

Il primo asset manager mondiale annuncia l’abbandono della Net Zero Asset Managers Initiative: anche Larry Fink si arrende al pressing politico e giudiziario

FILE PHOTO: The BlackRock logo is pictured outside their headquarters in the Manhattan borough of New York City, New York, U.S., May 25, 2021.  REUTERS/Carlo Allegri/File Photo

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Anche BlackRock alza bandiera bianca sulla lotta al climate change. Il più grande gestore patrimoniale del mondo ha infatti dichiarato che lascerà la Net Zero Asset Managers Initiative, l’organizzazione internazionale, nata sulla scia della Cop 26 di Glasgow, che riunisce i principali protagonisti nel mercato dell’asset management attivi nel contenimento della crisi climatica. BlackRock è solo l’ultima (e la più grande) delle società di Wall Street a prendere questa decisione, dopo l’annuncio dei giorni scorsi di big del calibro di JpMorgan, Citi e Bank of America.

Il pressing politico

BlackRock, che gestisce oltre 11mila miliardi di dollari, è stata oggetto di attacchi da parte dei politici repubblicani negli Usa per aver abbracciato quelle che i conservatori definiscono politiche “woke”. Di recente, il colosso è stato tra i gestori patrimoniali citati in un’azione legale condotta dal Texas, che ha denunciato la violazione delle leggi antitrust a causa dell’adozione di strategie a favore del clima che sopprimono la produzione di carbone.

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BlackRock è stata anche menzionata, insieme ad aziende come State Street e Vanguard, in un rapporto del mese scorso della Commissione Giustizia della Camera che ha dichiarato di aver trovato «prove di collusione e di comportamenti anticoncorrenziali» da parte del settore finanziario per «imporre obiettivi ESG radicali» alle aziende statunitensi.

La (nuova) posizione del big

BlackRock ha dichiarato che, con due terzi dei suoi clienti globali impegnati a ridurre le emissioni a zero, aveva senso aderire a gruppi come la Net Zero Asset Managers Initiative. «Tuttavia, la nostra adesione ad alcune di queste organizzazioni ha causato confusione sulle pratiche di BlackRock e ci ha sottoposto a indagini legali da parte di vari funzionari pubblici» secondo quanto riferisce una lettera ai clienti riportata dall’agenzia Reuters.

Secondo BlackRock, l’uscita dal gruppo «non cambia il modo in cui sviluppiamo prodotti e soluzioni per i clienti o gestiamo i loro portafogli». L’azienda ha dichiarato che i suoi gestori di portafoglio attivi «continuano a valutare i rischi materiali legati al clima».

I membri della Net Zero Asset Managers Initiative si impegnano a sostenere l’obiettivo di emissioni nette di gas a effetto serra pari a zero entro il 2050, esercitando un’influenza, ad esempio, sul modo in cui votano le loro deleghe alle riunioni aziendali. Secondo il suo sito web, il gruppo conta attualmente più di 325 firmatari che gestiscono oltre 57.500 miliardi di dollari.

La conversione di Larry Fink

L’amministratore delegato di BlackRock, Larry Fink, è stato un campione delle strategie ambientali, sociali e di governance, dedicando gran parte delle sue lettere annuali a sollecitare i dirigenti aziendali a prestare attenzione al cambiamento climatico e ad altre questioni sociali. Ma poi è stato attaccato dai repubblicani e alcuni Stati hanno ritirato collettivamente miliardi di dollari da BlackRock. In risposta, Fink ha dichiarato di non utilizzare più l’etichetta ESG perché è diventata «troppo politicizzata».

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