La lettera della Vigilanza

La Bce bussa alle banche: faro sulle perdite nei titoli in portafoglio

In una lettera chiede di fornire entro fine mese i dati sulle perdite non realizzate relative ai titoli conservati fino a scadenza

di Isabella Bufacchi

(REUTERS)

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Serve più trasparenza, servono più informazioni granulari sugli assets, sui titoli obbligazionari e sui titoli di Stato posseduti dalle banche, e sugli strumenti di copertura hedging abbinati ad essi, per consentire ai supervisori e ai regolatori di poter misurare con maggiore accuratezza gli impatti del ripido rialzo dei tassi d’interesse: non solo sulle attività finanziarie e sugli strumenti finanziari disponibili alla vendita (available for sale) e quelli utilizzati ai fini della liquidità (liquidity cover ratio) ma soprattutto quelli detenuti in bilancio fino a scadenza (portafoglio held-to-maturity) e valutati al costo ammortizzato.

La ricognizione a tappeto

A questo scopo, con la finalità di effettuare un’ampia e approfondita ricognizione di dati, la vigilanza bancaria unica europea Bce/Ssm ha richiesto con una lettera inviata alle banche sotto la sua supervisione nell’area dell’euro di fornire entro fine mese, nell’ambito degli stress test lanciati dall’Eba (i cui risultati sono attesi in luglio), informazioni più puntuali sulle perdite non realizzate (unrealized losses) sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza e anche quelle valutate con il fair value through other comprehensive income che ha impatto sulla redditività. La stessa richiesta è arrivata a tutte le banche Ue coinvolte negli stress tests dell’Eba.

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Il piano di Enria

È quanto ha reso noto ieri il chair dell’Ssm/Bce Andrea Enria, intervistato in un web seminario MNI. Enria ha detto che l’impatto dei tassi d’interesse sulle banche europee è ancora nel complesso positivo, in quanto l’aumento dei margini ha migliorato la redditività. Tuttavia, la dura lezione impartita dal tracollo di Silicon Valley Bank negli Usa, dove le maglie larghe della regolamentazione bancaria americana per gli istituti di medie dimensioni hanno nascosto la mina delle perdite non realizzate, consiglia una maggiore prudenza anche in Europa dove i controlli sono già più severi di quelli americani.

Il processo degli stress test

Il faro della Bce e dell’Eba si era già acceso da fine 2021 sui rischi per i bilanci delle banche dovuti al ripido e rapido rialzo dei tassi d’interesse. Ma Enria è convinto che occorra una raccolta più «granulare» delle informazioni sulle attività finanziarie detenute dalle banche, comprese le operazioni di copertura (hedging) abbinate ad esse. Serve quindi una ricognizione a tutto tondo delle perdite non realizzate sui portafogli di bonds. Ed è quanto verrà fatto ora con gli stress test di quest’anno, gestiti dall’Eba. Stando a quanto ha potuto appurare IlSole24Ore, questa raccolta approfondita e aggiornatissima di dati e valutazioni delle perdite non realizzate ha per ora finalità puramente conoscitive e qualitative e quindi non avrà ricadute sui requisiti di capitale prudenziale.

Non è ancora chiaro, tra l’altro, come Ssm/Bce ed Eba utilizzeranno e renderanno pubblici i nuovi dati acquisiti. Di sicuro, la vigilanza bancaria della Bce si appresta a effettuare un’analisi di sensitività sui nuovi dati raccolti, applicando a questi portafogli titoli diversi scenari compresi quelli avversi dello stress test.

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  • Isabella Bufacchi

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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