La Ue bacchetta l’Italia sulla spesa pubblica. Gentiloni: nessuna richiesta di aumento tasse sulla casa
Nonostante la sospensione del Patto di stabilità, l'esecutivo comunitario ha esortato i paesi membri ad avere una politica “prudente”. Nuove valutazioni sui conti pubblici nell'autunno del 2022
dal nostro corrispondente Beda Romano
3' min read
I punti chiave
3' min read
BRUXELLES – La Commissione europea ha ufficializzato oggi, lunedì 23 maggio, la decisione di sospendere per un altro anno le regole di bilancio, alla luce dell'incertezza che caratterizza l'economia europea, come anticipato dal Sole 24 Ore il 15 maggio scorso. Con l'occasione, Bruxelles ha però esortato i paesi membri ad avere una politica «prudente» e ha preannunciato nuove valutazioni sull'andamento dei conti pubblici nell'autunno del 2022 e poi nella primavera del 2023. Preoccupa l'evoluzione della spesa pubblica in Italia.
«Le nostre priorità comuni sono gli investimenti e le riforme. Ciò si riflette nelle raccomandazioni-paese presentate oggi, le quali si concentrano sull’attuazione dei piani nazionali di ripresa e di resilienza (Pnrr) e sulla transizione energetica. Le politiche di bilancio dovrebbero continuare la transizione dal sostegno universale fornito durante la pandemia a misure più mirate», ha spiegato qui a Bruxelles il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni.
«La situazione economica non si è ancora normalizzata
Secondo l'ex premier italiano, la situazione economica «non si è ancora normalizzata». In questo senso, «l’aumento dell’incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Ucraina così come gli aumenti senza precedenti dei prezzi dell’energia e le continue perturbazioni della catena di approvvigionamento giustificano» la scelta di prorogare fino alla fine del 2023 la sospensione delle regole di bilancio decisa nel 2020, allo scoppio della pandemia.
In questo contesto, Bruxelles ha confermato di non volere aprire procedure per deficit eccessivo (la scelta era già emersa negli scorsi mesi tenuto conto dell'emergenza sanitaria). Tuttavia, ha avvertito che valuterà la situazione di bilancio dei paesi membri nell'autunno prossimo. Successivamente, si riserva il diritto di aprire procedure di deficit eccessivo nel 2023, «sulla base dei dati del 2022, e tenendo in particolare conto il rispetto delle raccomandazioni-paese».
L’Italia resta sotto osservazione
Sul fronte italiano, queste ultime esortano il governo italiano a una politica di bilancio «prudente», in particolare «limitando la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale al di sotto della crescita del prodotto potenziale a medio termine». Più in generale, Bruxelles sottolinea la necessità di mettere in pratica il Pnrr e di riformare il sistema fiscale «in modo da ridurre le tasse sul lavoro» e «da allineare i valori catastali agli attuali valori di mercato».

