IL TREND

La farmacia comunale non esiste più, solo una ogni tre amministrazioni

Il numero degli esercizi privati supera le 2.700 unità mentre quelli gestiti dal pubblico sono 480. Hippocrates Holding leader con 300 negozi

di Michelangelo Bonessa

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Secondo Federfarma ogni giorno 800mila lombardi entrano in farmacia

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Farmacie sempre più ricercate dai grandi capitali. Un’analisi recente del panorama farmaceutico lombardo Di Federfarma e Ambrosetti ha messo in evidenza un trend in crescita del numero di farmacie lombarde, dato che si aggiunge a una serie di movimenti di gruppi finanziari e bancari che stanno investendo centinaia di milioni sullo sviluppo del settore. Secondo i dati forniti dal portale open data di Regione Lombardia e da Federfarma Lombardia, il numero di farmacie private in Lombardia è aumentato, passando da 2.706 nel 2020 a 2.736 nel 2023.

Questo dato diventa ancora più significativo se messo a confronto con il numero delle farmacie comunali pubbliche, che sono attualmente solo 480, poche se consideriamo che in Lombardia ci sono 1.516 comuni. Dunque una media di meno di una farmacia pubblica ogni tre Comuni, ma non risulta che ci siano grandi investimenti in questo senso da parte delle amministrazioni lombarde.

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Questa disparità si riflette anche sul fronte occupazionale. Secondo l’Ordine dei Medici della Lombardia, nel 2023 le farmacie private contavano 6.979 dipendenti, mentre quelle pubbliche solamente 965.

Ma la vera forza trainante dietro l’interesse per le farmacie in Lombardia è il flusso quotidiano di clienti. Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti, in collaborazione con Banco Bpm hanno rivelato che ogni giorno 800mila lombardi entrano in farmacia. Un dato che sottolinea l’importanza fondamentale del settore farmaceutico nella regione. Eppure i sindaci delle grandi città non sembrano interessati a iniziative sul tema che pure porterebbero opportunità di lavoro qualificato sul territorio e un servizio per i cittadini, visto che la normativa regionale continua ad aumentare i servizi accessibili in farmacia.

Per dare un’idea è sufficiente guardare i numeri: a fine agosto 2023, le “croci verdi” lombarde, oltre all’attività tradizionale di dispensazione dei farmaci, hanno consentito la prenotazione di 1,5 milioni di visite specialistiche, realizzato più di 560.000 operazioni di scelta e revoca del MMG e raccolto più di 1,7 milioni di campioni per lo screening del colon-retto. Nell’ambito del contrasto alle malattie infettive, le 1.010 farmacie che effettuano vaccinazioni hanno somministrato più di 1 milione di vaccini anti-Covid e quasi 200.000 dosi di vaccino antinfluenzale; 1.086 sono invece i presidi farmaceutici che effettuano il test dello streptococco.

La loro funzione come elemento del sistema della sanità territoriale è sempre più centrale per il rapporto con i medici di base non sempre è apprezzata dai camici bianchi: «Non vedo di buon occhio il fatto che le farmacie affittino gli studi ai medici», afferma Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine provinciale dei medici di Milano. Una pratica al limite delle norme, perché la normativa vieta una contiguità dei locali e «un muro in effetti divide i due ambienti», conclude Rossi.

Il crescente interesse per il settore non si riflette solo nel numero di clienti o farmacie, ma anche nelle operazioni finanziarie ad esso correlate. Un esempio è l’acquisizione di Farbanca da parte di Banca Ifis nel 2020. Farbanca, specializzata nel credito alle farmacie, ha una forte presenza soprattutto in Lombardia e Emilia Romagna. Un altro esempio significativo è il gruppo Hippocrates Holding, sostenuto dal fondo francese Antin Infrastructure Partners, che nel 2022 ha ottenuto un prestito di 900 milioni di euro da 15 banche per espandere e consolidare la sua rete. Hippocrates Holding vanta 300 farmacie, 2.000 dipendenti e un fatturato di oltre 500 milioni di euro.

L’interesse per le farmacie lombarde è centrale anche a livello amministrativo come dimostra il documento rilasciato l’8 agosto da Regione Lombardia guidata dal leghista Attilio Fontana riguardante le «indicazioni sulla farmacia dei servizi», mirato ad ampliare la gamma di servizi offerti dalle farmacie. Inoltre i farmacisti stessi sono presenti in prima persona nelle istituzioni, tanto che la presidentessa di Federfarma Lombardia Annarosa Racca è stata eletta consigliere comunale di Milano nelle fila salviniane.

Ma non esistono solo gli investimenti privati: a giugno è stato pubblicato il Bando di Aria per l’affidamento del servizio di Infrastruttura Regionale di Telemedicina, con un valore economico di 279 milioni di euro. Le potenzialità della telemedicina, a partire dal fascicolo sanitario elettronico, sono enormi. Nonché centrali per lo sviluppo della medicina del nuovo millennio dove si manifesteranno moltissime possibilità. A dimostrarlo c’è anche un progetto di legge presentato in Regione riguardo all’introduzione nel fascicolo sanitario elettronico della formazione obbligatoria per la sicurezza destinata a tutti i dipendenti delle aziende, sia pubbliche che private. Oppure gli investimenti che stanno avanzando per portare a uno sviluppo dell’eCommerce delle farmacie anche se per ora i numeri sono ancora bassi e la Lombardia è dietro alla Campania che conta 259 esercizi (194 farmacie e 65 parafarmacie) per numero di farmacie autorizzate con 187 (129+58) croci verdi. A livello provinciale, Napoli si conferma al primo posto con 159 esercizi autorizzati (129 farmacie e 30 parafarmacie), seguita da Roma con 116 (92+24) e Milano con 69 (42+27).

Il settore è dunque in espansione sotto tutti i punti di vista e gli ingenti investimenti pubblici in termini di capitali e di aggiornamenti normativi stanno incentivando anche i privati a scommettere su un roseo futuro delle farmacie lombarde.

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