Venezia

La mostra del cinema omaggia De Sica e aspetta la commedia horror di Tim Burton

di Cristina Battocletti

3' min read

3' min read

Sarebbe stato felice ieri Vittorio De Sica a vedere celebrato in preapertura dell’81esima Mostra del cinema di Venezia uno dei suoi film meno capiti dalla critica (ma non dal pubblico), L’oro di Napoli. Filmauro e Cinecittà hanno voluto omaggiare il regista a 50 anni dalla morte e a 70 anni dall’uscita in sala della pellicola, realizzando un restauro digitale in 4 K, proiettato ieri in prima mondiale al Lido, a cura di Cinecittà per iniziativa della Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis.

Prodotto da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, ispirato dall’omonima raccolta di racconti di Giuseppe Marotta, L’oro di Napoli era stato scritto dallo stesso De Sica e da Zavattini e interpretato dai grandi di allora (e ancora di oggi): Totò, Sophia Loren, Silvana Mangano, Paolo Stoppa, Eduardo De Filippo, Tina Pica e lo stesso Vittorio De Sica.

Loading...

Per uno che aveva già realizzato capolavori come I bambini ci guardano (1943), Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951) e Umberto D. (1952) – Sciuscià e Ladri di biciclette vinsero l’Oscar come migliore film straniero e ancora due ne avrebbe guadagnati in seguito con Ieri, oggi, domani e Il giardino dei Finzi Contini L’oro di Napoli sembrò una commediola, un puro esercizio per cercare il consenso al botteghino. E, invece, rivisto ora, nella versione restaurata si intravedono tutti i crismi della Commedia all’italiana, che prendeva allora l’avvio e di cui anche De Sica sarebbe stato uno dei maggiori esponenti dopo esserlo stato anche per il Neorealismo. Una Napoli, raccontata in sei episodi, e magari macchiettistica, ma con l’anima intatta che mostrava tutti i difetti dell’italiano medio, di cui il cinema seppe farsi beffe, soprattutto con Alberto Sordi, di cui De Sica sostenne gli esordi.

L’oro di Napoli ebbe giustizia solo in seguito, fu selezionato tra i 100 film italiani da salvare, mentre Silvana Mangano ottenne nel 1955 il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista e Paolo Stoppa come migliore interprete maschile.

Il lungo lavoro di restauro si è concentrato soprattutto sulla pulizia delle macchie e delle vecchie giunte riparate a scotch e sulle righe, graffi e spuntinature, a partire dal negativo scena 35mm e dal negativo colonne ottiche 35mm mono, sotto la supervisione artistica di Andrea De Sica.

Questa sera intanto inizia il festival che verrà inaugurato da Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton, un sequel del suo Beetlejuice - Spiritello porcello del 1988, di cui ha recuperato alcuni dei protagonisti, come con Michael Keaton, Winona Ryder, Kathleen O’Hara, affiancandoli a Jenna Ortega e Monica Bellucci, anche compagna del regista, nei panni della moglie di Beetlejuice. Il re della favola nera, che ha incantato con il suo stile originalissimo, tetro, ironico e dolce con alcuni capolavori come Edward mani di forbice, Big Fish - Le storie di una vita incredibile, La fabbrica di cioccolato, La sposa cadavere, promette un horror con i toni della commedia per dare l’abbrivio giusto alla kermesse del Lido, dove aveva ricevuto il Leone d’oro alla carriera nel 2007.

A inaugurare la sezione Orizzonti sarà invece Nonostante, di e con Valerio Mastandrea alla sua seconda regia dopo Ride (2018). Nonostante racconta la storia di uomo che cerca di vivere nascosto e riparato dal mondo nell’ospedale in cui è ricoverato, fino a quando arriva una paziente a sconvolgergli la vita. Una storia d’amore dolceamara, con i toni della commedia e della tragedia, con il registro allo stesso tempo cinico e generoso di Mastandrea. Oltre allo stesso regista, nel cast Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Justin Alexandre Korovkin, Barbara Ronchi, Luca Lionello e Laura Morante.

Ora la macchina del sogno del Lido freme però per il tappeto rosso di Beetlejuice Beetlejuice, previsto per le 19. La cerimonia sarà condotta dalla madrina Sveva Alviti, quarant’anni appena compiuti, attrice teatrale e nota per la sua interpretazione di Dalidà, con un passato da modella. Ospite la cantautrice e attrice italiana Clara, protagonista dell’ultima edizione del Festival di Sanremo e fra i personaggi più amati della serie tv Mare fuori. In sala, la presidente della giuria Isabelle Huppert, il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il direttore della Mostra Alberto Barbera.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti