Santanché su fallimento Visibilia: «Non c’è nessun indagato, pronta a querelare»
La richiesta di liquidazione giudiziale avviata il 2 novembre dalla Procura di Milano, in seguito a un esposto dei soci di minoranza dopo le analisi del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf
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«È assolutamente falso che io sia indagata e daremo corso a azioni legali. Non c’è nessun indagato». Lo ha detto la ministra del Turismo Daniela Santanché a Radio Anch’io su Radio1. «Visibilia è una società che ho creato ma è stata venduta. C’è una cartella esattoriale non pagata e i nuovi soci faranno fronte - ha spiegato Santanché -. Non ci sono reati, non c’è un ipotesi reato. Non è giusto che i giornalisti scrivano cose che non hanno fondamento». «Non ho mai querelato un giornalista, ma questa volta mi scateno», ha aggiunto.
«Tutto nasce da un esposto fatto da un socio di minoranza - ha detto ancora la ministra -. Il procedimento viene aperto d’ufficio, poi la Guardia di Finanza ha fatto l’indagine e ha rilevato questa cartella esattoriale non pagata. È possibile che si possano fare ipotesi sul modello 45 ma altro è dire Santanché indagata. Non ci può essere bancarotta, perché prima della bancarotta la società deve fallire, ma i soci sono solvibili e possono pagare la cartella. Non c’è il presupposto di reato dell’insolvibilità. Ci potrebbero essere ipotesi di reato, ma non è questo il caso».
L’istanza di liquidazione avviata dalla Procura milanese
Nella giornata di mercoledì la Procura di Milano aveva avviato un’istanza di liquidazione giudiziale (fallimento) per Visibilia Editore, società che aveva come primo azionista (ha dismesso le quote) la senatrice di Fratelli d’Italia e attuale ministro del Turismo Daniela Santanchè, e da lei fondata. Visibilia «versa in evidente e manifesto stato di insolvenza», ha scritto la Procura nell’istanza.
La richiesta è stata avanzata a partire da un esposto dei soci di minoranza dopo le analisi del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, coordinate dal pm Roberto Fontana. Analisi che in automatico portano ad un fascicolo per ipotesi di bancarotta che sarebbero in valutazione a carico degli ex amministratori, tra cui Santanchè.
Debiti verso le Entrate per 984mila euro
Su Libero del 2 novembre è stata pubblicata la notizia della richiesta di fallimento sulla base di un comunicato di Visibilia, quotata su Euronext Growth Milan, che ne ha dato conto. L’ istanza di liquidazione giudiziale è stata formulata dalla Procura nei giorni scorsi e il Tribunale fallimentare ha fissato udienza per discuterla per il 30 novembre. Nell’istanza la Procura segnala debiti da parte della società nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per circa 984mila euro. La Gdf ha analizzato, come risulta da un’informativa, i bilanci «tra il 2016 e il 2020». E ha evidenziato «costanti perdite già a far data dall’esercizio 2016» e, passando in rassegna tutti i temi della denuncia dei soci di minoranza (che ha originato pure una causa civile per «gravi irregolarità nella gestione»), ipotizza anche presunte «false comunicazioni sociali» relative ai bilanci, almeno dal 2017, con «particolare riguardo alle voci ’avviamento’ e ’imposte anticipate’».
