La Puglia stanzia 30 milioni per abbattere il costo del carburante e sostenere le filiere

Dalla Regione prime risposte alla mobilitazione degli agricoltori: 10 milioni le risorse contro il caro gasolio e altri 20 per i settori in crisi, cominciando dall’olio

di Vincenzo Rutigliano

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google

2' min read

2' min read

Prime risposte della Regione alla mobilitazione degli agricoltori pugliesi per la crisi del settore primario, a cominciare da quello olivicolo. La regione promette infatti interventi per 30 milioni di euro: 10 destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e gli altri 20 per sostenere le filiere. Insieme a queste risorse l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha garantito anche il rafforzamento dei controlli lungo le filiere, raccogliendo così le richieste avanzate da Coldiretti Puglia nel corso della mobilitazione organizzata, nella mattinata di oggi, sul lungomare di Bari, davanti alla sede dell’assessorato regionale.

Interventi che Coldiretti Puglia considera come il punto di partenza di una strategia regionale più ampia a tutela delle imprese agricole che devono misurarsi con il caro gasolio, dei fertilizzanti, dell’acqua, la crisi dei redditi agricoli, le frodi, in particolare nel comparto olivicolo-oleario che in cifre mobilita, nella regione, 30mila posti di lavoro, 16mila imprese, 720 frantoi e 60 milioni di ulivi.

Loading...

Gli interventi annunciati da Paolicelli sono solo una parte delle richieste del mondo agricolo e potrebbero risultare insufficienti per Orgoglio Olivicolo, il movimento di base che lunedì scorso ha organizzato una manifestazione di protesta dinanzi alla Prefettura di Bari. Se entro giovedì 15 ottobre il movimento si riterrà insoddisfatto potrebbe decidere di spostare la protesta a Roma per chiedere che le istituzioni affrontino la crisi del settore olivicolo-oleario.

A cominciare dalla dichiarazione dello stato di crisi per arrivare alla moratoria delle rate dei mutui accesi, alla dilazione della debitoria a breve per spalmarla sul medio e lungo periodo assistita dalle garanzie pubbliche, al credito agevolato tramite Ismea, moratoria preceduta – è stato chiesto – da una ricognizione esatta sulla consistenza effettiva per evitare richieste esorbitanti rispetto alle esigenze reali.

«Siamo in presenza di esigenze straordinarie perchè si tratta di una annualità anomala – spiega Nicola Ruggiero di Orgoglio Olivicolo –. Il settore è infatti vivo e vegeto e questa situazione è eccezionale e come tale va gestita». Servono dunque linee di credito straordinarie per l’anticipo della campagna 2026-27 agli inizi, tema sul quale sempre lunedì si è tenuto un incontro con l’Abi, promosso dall’assessore Paolicelli, con la richiesta alle banche di applicare interventi omogenei nei confronti delle imprese agricole, senza provocare distorsioni.

Criticità sono state sollevate pure sul Documento di accompagnamento (Dao) anticipato dal ministro Lollobrigida, giudicato complicato e che potrebbe essere superato da linee guida che prevedano il ricorso a Pec da inoltrare alla Repressione Frodi per comunicare quantitativi di olive raccolte, olio ottenuto e olio in corso di trasporto.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti