La rinascita dei treni notturni: la rete europea riprende fiato
Un operatore di treni notturni si fissa un obiettivo ambizioso poiché l’attività è una sfida tecnica, commerciale e operativa
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Chi osa mettere in servizio nuove linee di treni notturni e commercializzarle, deve superare parecchie sfide tecniche, operative e commerciali. Chi ci riesce offre una cultura di viaggio con un fascino unico.
I treni notturni superano distanze lunghe ed il loro carattere doppio di mezzo di trasporto e di albergo ha sempre dato loro un fascino particolare da parte dei viaggiatori. Fino agli anni ottanta, le ferrovie hanno offerto una rete densa di collegamenti attraverso l’Europa, del quale sono rimasti soltanto alcuni corridoi fino oggi. Però, parecchie linee che erano state già sospese nei decenni passati vengono adesso rilanciate con molto entusiasmo.
Insomma, la rete dei treni di notte vive adesso una rinascita come alternativa ecocompatibile ai voli a corto e medio raggio. Qualche esempio: già nel dicembre 2021 hanno ripreso servizio la linea da Zurigo ad Amsterdam via Colonia e quella da Vienna a Parigi via Monaco di Baviera. Ambedue le linee vengono commercializzate sotto il nome di „Nightjet“ delle Ferrovie Statali Austriache (ÖBB) in cooperazione con degli operatori partner. In Francia, le Ferrovie Statali Francesi (Sncf) hanno rilanciato delle linee interne come da Parigi a Nizza, Lourdes e Briancon. Da Maggio 2023, European Sleeper offre un treno notturno privato da Bruxelles a Berlino via Amsterdam, prolungato da marzo 2024 a Praga.
Ma perché tante linee sono state sospese nel corso dei decenni e che cosa rende la loro ripresa successiva tanto impegnativa? La produzione del traffico notturno comporta costi elevati ed è venuto sotto pressione a causa dei costi e della competizione col successo dei voli low-cost offrendo dei voli da punto a punto.
Gli operatori dei treni di notte hanno avuto poco ad affrontare conto la loro gestione professionale dei redditi con livello di massimo utilizzo dei posti a sedere, la sovvenzione dei tassi di atterraggio degli aeroporti a destinazione turistica, nuove destinazioni di viaggio distanti dalla rete ferroviaria e la loro flotta aerea rigorosamente standardizzata, spesso con personale proveniente dell’Europa orientale. E con la liberalizzazione del mercato dei bus, della quale è nata la Flixbus, i clienti giovani e sensibili ai prezzi hanno preso il bus invece del treno notturno. Anche il comportamento dei viaggiatori – come i motivi e la frequenza dei viaggi – è cambiato nel corso del tempo.
