«La ripresa va alimentata con novità continue»
di Paola Dezza
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Una stagione positiva, quella appena passata, con prospettive di ulteriore miglioramento.
«È stato un anno fenomenale per Villa D’Este - dice Davide Bertilaccio, ceo del gruppo che fa capo alla famiglia Fontana e comprende anche Villa La Massa in Toscana -, il team è stato capace di convogliare la domanda in arrivo. Abbiamo avuto mesi con occupazione superiore al 95 per cento. Stiamo definendo adesso i dati di bilancio, ma possiamo dire che la crescita è stata del 20% sul 2022, anno già molto forte. Il lago di Como sta vivendo una notorietà mai registrata prima. L’ampliamento dell’offerta ricettiva ha richiamato turisti e movimentato il mercato, anche per quanto riguarda l’indotto».
Bertilaccio sottolinea un dato fondamentale per migliorare la percezione di una location: l’estensione della stagionalità. «Il nostro obiettivo era quello di cercare di allungare la permanenza degli ospiti, e continua a essere l’obiettivo primario. Abbiamo lavorato sulla diversificazione dell’offerta, in modo tale da rendere la permanenza il soggiorno più entusiasmante alla scoperta dell’hotel. A partire dall’offerta enogastronomica, come ad esempio la Wine dinners dell’autunno fino ad arrivare all’apertura straordinaria nel periodo invernale».
Oggi si sceglie la destinazione per vivere la realtà che circonda l’hotel ed è proprio l’albergo che deve quindi adattarsi alle esigenze dell’ospite, «i viaggiatori vogliono vivere esperienze emozionali fortemente radicate al territorio» dice.
Il 2024 sarà l’anno in cui iniziano i lavori dell’annessa Villa Belinzaghi, acquistata dal gruppo nel 2022. La villa era in passato parte di Villa d’Este e torna dunque alle origini. Fu la dimora del banchiere milanese Giulio Belinzaghi, prima sindaco di Milano e poi di Cernobbio, che iniziò Villa d’Este alla ricettività. «Si tratta di un’esclusiva villa di 2.500 mq pieds dans l’eau con il giardino di 8mila mq confinante con i dieci ettari di parco dell’Hotel - dice l’intervistato -. L’idea è di essere pronti per secondo trimestre 2025».
