La tecnologia cambia anche l’edilizia: materiali, Sostenibilità e Intelligenza Artificiale guidano la ricerca
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Anche l’abitare sta iniziando a vivere la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Sia il mondo del design che quello dell’architettura vivono infatti un momento di evoluzione verso un modo nuovo di intendere la domotica e la progettazione.
Non parliamo solo di sistemi di assistenza vocale come li conosciamo oggi (ossia che facilitano l’interazione con gli elementi della nostra casa, una volta connessi a Internet): facciamo riferimento a sistemi basati su algoritmi di machine learning che rendono gli oggetti capaci di raccogliere moltissimi dati dal vivere domestico, ed elaborarli in modo da anticipare le nostre esigenze.
Un esempio concreto sono le telecamere smart, che grazie a sistemi di IA sono in grado di riconoscere i volti dei membri della casa rilevandone i movimenti per attivare impostazioni personalizzate quali temperatura e luce, a seconda delle abitudini che l’algoritmo ha assimilato osservandoci. E ancora: non è più fantascienza oggi immaginare elettrodomestici per la pulizia della casa che valutano quando e dove intervenire a seconda di quanto una stanza viene vissuta (e da chi: bambini, adulti, animali domestici, eccetera), dialogando con sensori intelligenti che rilevano i bisogni di pulizia dei materiali.
Tecnologie e sostenibilità, la casa cambia per l’ambiente
La rivoluzione tecnologica in atto, dunque, coinvolge anche aspetti fondamentali come la sostenibilità e la gestione domestica efficiente. Le cosiddette "case smart", sviluppate grazie all'IA, promettono di ridurre lo stress legato alla manutenzione, ottimizzare i consumi energetici e favorire un utilizzo più consapevole dei materiali. In un’epoca in cui la sostenibilità è al centro del dibattito globale, l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per costruire abitazioni che non solo rispondano ai bisogni estetici e funzionali, ma anche a quelli ambientali.
Il dibattito sulla tecnologia dell’abitare oggi più che mai ferve: professionisti in tutto il mondo stanno interrogandosi sul futuro del nostro living.
Cersaie, dove i professionisti dell’abitare si incontrano
Un appuntamento imperdibile è Cersaie 2024, il Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’Arredobagno, che si terrà a Bologna dal 23 al 27 settembre.
Oltre a 145.000 metri quadri di esposizione e 606 espositori da 25 paesi, Cersaie vedrà in quest’edizione dialogare nomi del calibro del giapponese Riken Yamamoto, vincitore del premio Pritzker 2024 che terrà una lectio magistralis sul nesso fra abitare privato e comunitario. E ancora, il celebre architetto francese Rudy Ricciotti, che Philippe Stark ha definito " un chiaroveggente, indomito animale selvatico", e l’architetto belga David van Severen, guru dell’approvvigionamento responsabile delle nostre case come catalizzatore per plasmare la nostra realtà urbana e sociale.
Cersaie è la fiera più grande d’Europa dove si incontrano operatori del settore, fra cui nomi illustri a livello mondiale, e grande pubblico, sui temi dell’architettura, del design e dell’urbanistica. Gli eventi di Cersaie – mostre, workshop, conferenze - sono rivolti sia alle grandi aziende, che agli investitori, che ai cittadini che stanno pensando di ristrutturare e vogliono farlo con cognizione di causa. Ci sarà la possibilità di confrontarsi sulle tendenze architettoniche e di design in corso e di scoprire e toccare con mano direttamente dalle aziende presenti i nuovi prodotti più sostenibili per la propria idea di ristrutturazione.
Per dare voce all’innovazione ed offrire una vetrina unica alle piccole aziende che stanno cambiando il settore dell’edilizia e dell’abitare, a Cersaie sarà possibile incontrare sei Start-up e Pmi innovative, tutte focalizzate sulla sostenibilità e attive nel settore della domotica.
Tk1fire produce wc che non necessitano di acqua; Reko2 è specializzata in pavimentazioni per esterni realizzate con materiali completamente riciclati grazie a un processo innovativo e brevettato a basse temperature; Taua, invece, ha brevettato un sistema per monitorare la qualità dell'aria. Inoltre ci sarà Trails light, che ha sviluppato un sistema di telecontrollo per l'illuminazione; Snapall by Timelapselab, che ha creato un software per il monitoraggio remoto di ambienti e edifici tramite una telecamera IP, capace di offuscare automaticamente i dati sensibili presenti nelle immagini e infine Smartotum, che ha sviluppato dispositivi wireless per la smart home.


