Lalli (Federturismo): «La sostenibilità è una necessità per il settore, clienti attenti. Ora sconti fiscali per ripartire»
Occorre ripensare le destinazioni in ottica sostenibilie, spiega la presidente di Federturismo a SustainEconomy.24
di Alessandra Capozzi
3' min read
Per il settore turistico il tema della sostenibilità, dopo la pandemia, è diventato una necessità. Marina Lalli, presidente di Federturismo, parla in un'intervista a SustainEconomy.24, report de Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School, della nuova risposta da parte delle aziende del settore e dei consumatori che apprezzano l'attenzione ai temi ambientali e sostenibili. Un settore, quello del turismo, ancora in sofferenza e che, nonostante l'entusiasmo per la ripresa della stagione, ha ancora bisogno, sottolinea Lalli, di aiuti e, soprattutto, di sconti fiscali.
Il tema della sostenibilità quanto si concilia con quello del turismo?
«Il tema della sostenibilità, in realtà, già prima della pandemia, iniziava a essere abbastanza predominante in tutte le riflessioni turistiche; dopodiché, come è avvenuto per molte cose, con la pandemia è diventato non più un argomento, ma determinante per il successo e la ripresa del turismo perché ci si è resi conto - in un momento di riflessione e pausa che il turismo ha vissuto e in parte sta ancora vivendo - che lo sfruttamento eccessivo dei territori stava danneggiando l'essenza stessa della ragione del viaggio ed è qualcosa, quindi,che non ci si può permettere. In senso assoluto nessuna azienda dovrebbe danneggiare l'ambiente nel quale si trova ma, in campo turistico, è una necessità: non ci si può permettere di rovinare il luogo nel quale si vuole che i turisti vadano. Quindi tutte le zone super sfruttate, quelle che erano state definite luoghi di over tourism, non possono più proporsi come un modello appetibile, vincente e desiderabile agli occhi del turista che viaggia. In questo senso la sostenibilità è diventata una necessità e quindi si è dovuto ripensare molte delle nostre destinazioni, anche quelle che ben funzionavano, in un'ottica sostenibile».
Che tipo di risposta vedete da parte delle aziende del settore a questa necessità e poi anche da parte della clientela?


