SpaceX, gli astronauti della Crew Dragon sono a bordo della Iss. Musk: Starship partirà per Marte a fine 2026
La missione Crew-10 consentirà il rientro di Butch Wilmore e Suni William, costretti a rimanere nello spazio nove mesi anziché una sola settimana
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I punti chiave
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Una navicella spaziale di SpaceX è attraccata domenica 16 marzo alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), portando con sé l’equipaggio incaricato di dare il cambio ai due astronauti della Nasa che si trovano sul laboratorio orbitante da molto più tempo di quanto fosse stato inizialmente pianificato.
I quattro nuovi arrivati — provenienti da Stati Uniti, Giappone e Russia — trascorreranno alcuni giorni addestrandosi insieme a Butch Wilmore e Suni Williams, imparando le routine e i compiti quotidiani necessari a operare nello spazio.
Solo al termine di questo periodo di “staffetta”, i due veterani potranno completare le operazioni di sgancio, con rientro programmato nel Golfo del Messico o nell’Oceano Atlantico, a seconda delle condizioni meteo.
Un ritorno atteso da nove mesi
Wilmore e Williams erano partiti la scorsa estate a bordo della capsula Starliner di Boeing, nell’ambito di un volo di prova che avrebbe dovuto durare appena una settimana. Poi, una serie di guasti relativi a perdite di elio e malfunzionamenti dei propulsori ha spinto la Nasa a dichiarare la capsula inaffidabile per il rientro, decidendo di farla tornare a Terra senza equipaggio.
I due astronauti si sono così ritrovati costretti a un prolungamento inatteso della missione: la Nasa ha optato per il loro rientro su una capsula di SpaceX, rinviato più volte fino a questo mese. Lo scorso febbraio, inoltre, sono emersi problemi tecnici alle batterie della navicella inizialmente designata a riportarli a casa, comportando ulteriori ritardi. Alla fine, per accelerare i tempi, è stato deciso di utilizzare un veicolo SpaceX già testato.

