Latteria Soresina, conclusa l’operazione di fusione con Saviola iniziata nel 2025
Il presidente Fusar Poli:«Affrontare mercati complessi implica pensare ad una strategia di crescita ed integrazione»
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Si chiude ufficialmente oggi l’operazione di fusione tra Latteria Soresina (oltre 600 milioni di euro di fatturato nel 2025, la più grande cooperativa di primo grado nel mondo lattiero caseario italiano, leader mondiale nella produzione del Grana Padano e riconosciuta per eccellenze come il Burro, il Provolone, il Latte confezionato, Gorgonzola e Parmigiano Reggiano) e Saviola, quest’ultima già partecipata al 100% da Latteria Soresina e con un fatturato da oltre 140 milioni di euro, realizzato prevalentemente con la vendita di Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
“Affrontare mercati sempre più concentrati e che necessitano di investimenti in innovazione, sostenibilità ed efficienza, implica pensare ad una strategia di crescita ed integrazione, coerente con le nostre linee aziendali e coi nostri valori fondanti, per attrezzarci e dare continuità ai nostri oltre 125 anni di storia”, è il commento del presidente di Latteria Soresina, Tiziano Fusar Poli.
Dal 1° aprile 2025, come previsto dagli accordi dell’operazione, la cordata composta da Latteria Soresina e Zanetti ha perfezionato la scissione di Saviola con una operazione di divisione degli asset tangibili ed intangibili, che ha previsto, in particolare per Latteria la gestione in toto dello stabilimento di San Giovanni in Croce e la Società Saviola Spa.
