«Lavorare sul consolidamento delle telco e tutelare asset strategici, Sparkle essenziale»
Lo sottolinea . Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Ottimismo su innalzamento dei limiti elettromagnetici e sull'utilizzo dei voucher
di Simona Rossitto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor). La strada per risollevare il settore delle tlc passa dal consolidamento e, in Italia, in particolar modo, «occorre certamente lavorare» in questa direzione. Lo afferma Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in un'intervista a DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed, nuovo gruppo attivo nella formazione e nel digital learning. Riguardo agli alri strumenti da utilizzare per sostenere il settore delle telco, oggi in difficoltà, il ministro, alla luce del tavolo governativo ad hoc, si dice «ottimista» sia sull'innalzamento dei limiti elettromagnetici sia sull'utilizzo dei voucher mentre sull'Iva occorre aspettare il parere del Mef. Quanto alla tutela di un asset strategico come i cavi sottomarini, per Urso occorre aumentare la «cooperazione internazionale» mentre «venendo più specificamente all'Italia, credo che quanto detto valga a maggior ragione per Sparkle che è proprietaria di un'infrastruttura essenziale e che, con le sue partnership, è al centro dei più rilevanti progetti di sviluppo nell'ambito del Mediterraneo. Un punto di forza del Paese che va assolutamente preservato».
Il consolidamento, spesso invocato dagli operatori italiani, non ultimo il ceo di Tim Pietro Labriola, come necessario, può essere la strada per uscir fuori dall'impasse determinato da ricavi in calo e investimenti in aumento?
È stato uno degli argomenti che ho affrontato con la commissaria Vestager a Bruxelles. La filiera delle telecomunicazioni è strategica, in Italia come anche in Europa. Ma i ricavi delle tlc europee hanno un tasso di crescita talmente basso rispetto ai competitor globali da realizzare un divario competitivo anche sugli investimenti: rispetto all'Europa, l'Asia cresce più del triplo (3,2% vs. 1%) e l'America più del doppio (2,4% vs. 1%). In ambito europeo, l'Italia è il Paese dove i ricavi sono in flessione più netta. In questo quadro, che ha sicuramente tra le sue cause la frammentazione del mercato, occorre certamente lavorare nella direzione di un consolidamento del mercato. Basti rilevare che negli Stati Uniti gli operatori sono 3, in Italia 5, nella UE 67.
Si parla di fusioni e consolidamento possibile, e in parte già in atto, anche tra settori diversi, nel senso che le tlc si potrebbero consolidare sempre più con system integrator, aziende di servizi e di informatica. È una strada percorribile?


