Le Academy diventano una palestra per creare le figure mancanti
Le aziende si stanno attivando per aprire scuole professionali all’estero
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La mancanza di figure professionali specializzate nei settori più evoluti dell’economia italiana, in particolare nell’area delle tecnologie e dell’ingegneria, e la difficoltà di trovare addetti anche nei settori più poveri del mercato del lavoro, come turismo, ristorazione ed altri settori, sta diventando un’emergenza.
Come stanno reagendo le organizzazioni ed i territori coinvolti?
Un fenomeno nuovo al quale stiamo assistendo è quello della creazione di Academy aziendali dedicate a formare direttamente giovani disoccupati, aprendo vere e proprie scuole professionali a finanziamento diretto o con il supporto di finanziamenti pubblici destinati alla formazione professionale.
Diverse aziende si stanno attivando per aprire scuole professionali all’estero e lo stesso stanno organizzando alcune associazioni imprenditoriali territoriali.
Il tradizionale sistema formativo aziendale, storicamente dedicato alla formazione del personale interno, dal momento dell’assunzione all’aggiornamento tecnico e professionale continuo per tutta la vita lavorativa delle proprie persone, sta evolvendo verso un nuovo modello di vero e proprio centro formativo professionale aperto ai giovani disoccupati, alle piccole e medie imprese fornitrici per adeguarle agli standard di qualità richiesti e talvolta la formazione si rivolge al cliente finale. Questa evoluzione coinvolge, in molti casi, i diversi attori degli ecosistemi formativi territoriali, come i centri di formazione professionale, gli ITS e le diverse scuole tecniche, ed alcune regioni stanno accompagnando questo processo con norme specifiche e finanziamenti.

