Sotto il martello

Le aste consacrano Parigi protagonista delle Avaguardie

Test europei conclusi con risultati generalmente positivi grazie alla scomparsa dei lotti speculativi delle giovani leve e alla focalizzazione su un numero di lotti ridotto

Courtesy Christie’s

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La settimana dell’arte a Parigi, che ha avuto come fulcro la fiera ArtBasel e altre sei fiere satellite, ha visto anche l’inaugurazione della nuova grande sede di Sotheby’s nella capitale francese e l’oramai consueto appuntamento con le aste di arte del Novecento europea ed italiana, in particolare da Christie’s per il terzo anno.

Complessivamente i risultati confermano l’attenzione del mercato maturo per i grandi nomi del primo e secondo ‘900.

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La differenziazione del mercato francese rispetto alle aste londinesi della settimana precedente non risponde solo alle esigenze dei venditori, in particolare di natura fiscale e regolamentare relativa all’export, ma anche ad una sempre più palpabile segmentazione fra il mercato inglese con presenze internazionali, tipicamente americane, e il mercato continentale guidato dai movimenti artistici delle avanguardie francesi e italiane.

La scelta di proporre un numero di lotti limitato, selezionati anche in base al supporto delle esibizioni museali in corso, sembra vincente, anche grazie al consueto ma più limitato supporto delle garanzie.

Salvador Dali

Surrealismo da Sotheby’s

Il centenario del Surrealismo, celebrato dal Centre Pompidou con una grande esibizione, è stato il focus del catalogo proposto il pomeriggio del 18 ottobre da Sotheby’s, per un realizzo di 23 milioni di euro grazie a 26 lotti tutti venduti. Otto le garanzie di parte terza, la metà delle quali potrebbero essere intervenute in assenza di ulteriori rilanci. I ricavi principali sono dovuti ai due grandi nomi del movimento, Salvador Dalì con l’iconico quadro ‘Rose meditative’ conteso fino a raggiungere 3,9 milioni di euro, quattro volte la stima alta, e Magritte presente con tre lavori che complessivamente hanno portato 8,3 milioni di euro, guidati da ‘La Lecon de Chiara’ che ha confermato la stima bassa garantita a 3,8 milioni di € con le commissioni. Significativa la presenza di diverse artiste associate al movimento, con sei lavori di cui quattro contesi oltre le stime alte, a conferma del trend positivo che prosegue già da diversi anni.

Meno nota al grande pubblico, Key Sage ha aperto l’asta con il misterioso paesaggio ‘Other Answers’ conteso fino a 1 milione di €, il doppio della stima alta; ha raddoppiato la stima anche ‘My beautiful haunted house’ di Dorothea Tanning a 132mila euro, mentre la ‘Prima ballerina assoluta’ di Leonor Fini ha raggiunto 360mila €, da una stima di 150-200mila €. Il paesaggio con figura erotica di Jane Graverol ‘La Froleuse’ ha superato la garanzia per fermarsi a 576mila € (stima 200-300mila €).

Dubuffet

l catalogo Surrealista ha fatto immediatamente seguito quello dedicato alla Modernità, che ha portato a un ricavo di 36,1 milioni di euro grazie a 38 lotti di cui però quattro rimasti invenduti e un limitato ricorso alle garanzie. Protagonista dell’asta è l’Art Brut di Dubuffet che ha aggiudicato quasi 15 milioni di € grazie a quattro lotti venduti sui cinque proposti, guidati dal caratteristico ‘Visiteur ai chapeau bleu’ che ha sfiorato il raddoppio della stima bassa a 6,9 milioni di €. I Dubuffet venivano da una collezione privata che comprendeva anche due ‘Maschere’ in ceramica di grandi dimensioni del 1948 di Lucio Fontana che hanno realizzato un totale di 4 milioni di euro, pari a quattro volte le stime basse, risultati vicini ai record per questo tipo di lavori. Per l’arte Italiana buon risultato anche per una ‘Mappa’ di Boetti che ha superato la stima alta a 1,9 milioni di € con le commissioni.

Arte italiana da Christie’s

Il catalogo principale proposto da Christie’s la sera del 19 ottobre ha ricavato 51 milioni di euro, raggiungendo la stima alta pre-asta, grazie a 53 lotti, di cui uno solo invenduto, con i quattro principali realizzi milionari garantiti da parti terze.

I risultati sono in gran parte dovuti a due ambiti: i grandi nomi dell’arte internazionale del dopoguerra, e quelli dell’arte italiana, dallo Spazialismo all’Arte Povera, giustamente celebrata con una enciclopedica mostra alla Pinault Collection, che comprende moltissimi capolavori acquisiti dal miliardario francese nelle aste dell’ultimo decennio.

I risultati milionari per la sezione italiana del catalogo sono però dovuti a due lavori monocromi, un ‘Achrome’ di Manzoni del 1958-59 (90 x 70 cm) che sfiora 3 milioni di €, al centro della stima garantita di 2,5-3,5 milioni, e uno degli ultimi ‘Concetto Spaziale, Attese’ di Fontana, rosso con quattro tagli (100 x 81 cm) aggiudicato a 3,7 milioni di € da una stima garantita e non pubblicata.

Un altro Fontana blu a cinque tagli del 1961 di dimensioni più contenute (36 x 58 cm) ha superato la stima a 1 milione di €, lo stesso realizzo di una composizione realistica di Domenico Gnoli del 1964 ‘La robe rouge’ che però partiva da una stima di 1-1,5 milioni di €.

I quattro lavori di Alighiero Boetti hanno portato 2 milioni, guidati da un monumentale trittico ‘Aerei’ garantito, che ha sfiorato la stima alta di 1 milione di €. Buoni risultati anche per i lavori di Penone e Paolini.

L’arte internazionale

Risultati supportati dalle garanzie per la pittura astratta americana e di scuola francese, con una tela del 1960 di Joan Mitchell a 4,3 milioni di €, entro la stima garantita di 3,2-5 milioni, e una grande composizione astratta del ‘24.05.65’ di Zao Wou-Ki che raggiunge 4,4 milioni di €, alla stima bassa garantita di 4 milioni. Non ha bisogno di garanzie il magnifico e complesso dipinto Gutai di Kazuo Shiraga del 1962 di quasi 2 metri, che supera di poco la stima alta di 2,5 milioni di €.

Limitato il ruolo delle opere surrealiste, che la casa d’aste ha proposto principalmente a Londra la settimana precedente.

Inoltre, il 17 ottobre la casa d’aste ha disperso la Collezione Mallart per un ricavo complessivo di 13,6 milioni di euro grazie al 87% di lotti venduti su 94 opere di arte moderna e contemporanea.

Risultato simile di 14,7 milioni di € per il catalogo giornaliero del 19 ottobre che ha riportato il 91% di venduto e circa metà dei lotti oltre le stima alte dopo l’aggiunta delle commissioni.

I test europei si sono conclusi con risultati generalmente positivi, grazie anche alla scomparsa dei lotti speculativi delle giovani leve e alla focalizzazione su un numero di lotti ridotto, con una forte presenza di garanzie soprattutto per le aste londinesi.

Saranno ora i cataloghi di New York a metà novembre, nella grande incertezza delle elezioni presidenziali americane, a confermare o meno questo trend di stabilizzazione.

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