Le aziende calabresi premiate per resilienza e argine ai cervelli in fuga
Sono 16 le imprese della regione presenti nella lista di Statista-Il Sole 24 Ore
di Luigia Ierace
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Ai due estremi della classifica delle Stelle del Sud in Calabria un comune denominatore: la resilienza delle 16 aziende selezionate. Dalla prima Stella calabrese, al 15° posto tra quelle del Sud Italia, la No.Do. e servizi Srl, che opera nel settore dell’ingegneria da 20 anni con sede a Rende (Cosenza) e altre in Italia e Madrid, oltre 10 milioni di fatturato 2022. Nata nel 2003 dall’idea di Carmine Guido, ingegnere, continua una tradizione ultrasecolare di famiglia avviata dal nonno. Quattro generazioni consecutive di ingegneri in cui il “nodo” nel logo è simbolo della sua missione, dell’amore che lo unisce alla moglie, fondatrice con lui della società, del legame con le nuove generazioni come esempio di eccellenza in un territorio come la Calabria che è riferimento per l’ingegneria, l’architettura a livello nazionale e internazionale, ma anche per la nascita di una classe dirigente locale invertendo la fuga di cervelli.
Dall’altro capo della classifica (200° posto) Schifino Legnami Spa, nata nel 1960 a Frascineto (Cosenza) per la lavorazione e distribuzione del legno. Affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento con Gioacchino Schifino, bisnonno di Pier Luigi Schifino, amministratore del gruppo (6 società), che guarda ai mercati internazionali con solide radici in Calabria. È la quarta generazione: a soli 18 anni il padre gli affida la società, oltre 26 milioni di fatturato nel 2022, e lui farà lo stesso con le tre figlie.
Resiliente anche la Tbk Srl., seconda calabrese premiata (20° posto) è un’azienda in forte crescita, leader nella produzione di monoblocchi termoisolanti per serramenti e schermature solari. Nata nel 1996 a Lamezia Terme pone nella sua storia artigianale e nel legame con il territorio le basi del suo sviluppo industriale. Come allora, l’anima dell’azienda è la famiglia Costanzo, a partire dai fondatori Giovanni e il fratello Giuseppe. Al 41esimo posto c’è il Caffè Imperiale 1892 di Catanzaro, tornato a vivere con Gestioni Srl di Francesco Chirillo, che opera, come il padre, nella ristorazione, pasticceria e gelateria e che ha rilevato 2 anni fa lo storico locale e riproposto l’amaro Imperium 1892 con la ricetta originale recuperata durante la ristrutturazione. Dal passato al futuro con la startup innovativa Infusi di Calabria, che punta su tecnologia blockchain e Nft.
Per tutti è Sergio “Scintille”, dal nome della gioielleria che ha fondato a Cosenza nel 1987, il Cavalier Mazzuca insieme alla moglie Stefania. Da commesso in una storica gioielleria a fondatore della Scintille Srl (175° posto), 90 dipendenti, 20 milioni di fatturato e 5 punti vendita oltre a uno store online. Ha rivoluzionato il mondo delle gioiellerie rendendole accessibili a tutti e aprendole al sociale e ai giovani. Un’avventura che continua con le figlie Giada e Ambra. La cooperativa Clg Eureka Cspa (107° posto) con più di 60 soci, presieduta da Giacomino Liberto, è nata nel 2016 da un’idea di Francescantonio Liberto, presidente onorario, che ha messo insieme un gruppo di giovani per realizzare progetti con ricadute positive sul territorio. Azienda moderna, dinamica e flessibile, competitiva nel mondo delle telecomunicazioni e nell’installazione di fibra ottica.

