«Le aziende responsabili non aspettano la regolazione dell'AI, serve un approccio ethic by design»
Il punto di Alessandra Santacroce, direttrice degli affari istituzionali di Ibm
di Simona Rossitto
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(l Sole 24 Ore Radiocor) - L’AI e in particolare l’AI generativa corrono, molto di più della regolazione che talvolta stenta a seguire le innovazioni. In questo contesto, le aziende responsabili, afferma Alessandra Santacroce, direttrice degli affari istituzionali di Ibm, «non aspettano le regole per comportarsi eticamente». Quello che serve, spiega a DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed (leader nella formazione e nel supporto alla crescita del capitale umano) è un «approccio ethic by design», oltre a puntare sulla formazione e «operare in un ambito regolatorio chiaro e condiviso».
I benefici dell’AI generativa sono sotto gli occhi di tutti, ma allo stesso modo ci sono molti rischi soprattutto dal punto di vista etico e di tutela dei diritti umani, come contemperare queste esigenze?
In effetti l’AI generativa è una tecnologia che offre enormi potenzialità: pensiamo all’ottimizzazione dei processi, al miglioramento dei servizi a cittadini e utenti, alla ricerca di nuove molecole, fino alla gestione di grandi sfide, come la crisi climatica. Al contempo, questa tecnologia ci pone di fronte a rischi che riguardano i nostri valori e la nostra vita. E’ evidente che le traiettorie dello sviluppo tecnologico si intersecano con domande di natura etica. Per questo oggi si parla molto di ”AI Ethic”, che si occupa di identificare i problemi di natura etica nell’uso pervasivo dell’AI nella nostra società e di fornire possibili soluzioni. E’ un campo di lavoro multidisciplinare e multistakehoder dove esperti di varie discipline e vari attori della società lavorano insieme per generare soluzioni che includono principi, linee guida, strumenti tecnologici, sistemi di governance, standard internazionali, sistemi di analisi del rischio e leggi, in un mix di azioni complementari che affrontano i problemi da vari punti di vista in modo da generare soluzioni globali e condivise.
Le aziende hanno una responsabilità in questo scenario e quale dovrebbe essere il loro ruolo?


