Le banche italiane accelerano sull’euro digitale: sperimentazione al via
Un progetto articolato attorno all’infrastruttura e all’analisi dei potenziali casi d’uso della valuta digitale
di Pierangelo Soldavini
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Un’infrastruttura per una nuova valuta digitale e un’analisi dei potenziali casi d’uso. È attorno a questi due progetti che si articola la sperimentazione con cui il sistema bancario italiano accelera sulla strada dell’euro digitale. Le banche e l’Associazione bancaria italiana, in collaborazione con Abi Lab, il centro di ricerca per l’innovazione dell’Abi, hanno infatti avviato una sperimentazione nel contesto dell’euro digitale.
L’iniziativa punta a contribuire attivamente al dibattito pubblico e di supportare le banche che operano in Italia nel percorso di preparazione a uno scenario futuro che potrebbe essere più vicino del previsto, puntando a partire già nel 2021, secondo alcune indiscrezioni.
Il progetto è diretto a valorizzare il ruolo potenziale delle banche nell’ambito dell’euro digitale della Banca centrale europea, una moneta diversa dai pagamenti elettronici già disponibili in particolare grazie alla programmabilità.
L’iniziativa mira anche a dimostrare la fattibilità tecnica di un euro digitale basato su una blockchain Distributed ledger technology (Dlt), ossia su di un sistema di registri distribuiti, oltre ad esplorare nuovi servizi a valore aggiunto, che diventano possibili grazie alla programmabilità della moneta.
La sperimentazione si articola in due cantieri: uno sulla infrastruttura e sul modello distributivo, per analizzare la fattibilità tecnica; un secondo sulla programmabilità, per sperimentare casi d’uso che possano differenziare l’euro digitale di Banca centrale dai pagamenti elettronici già disponibili.


