Le borse Fanfulla, pezzi unici che nascono dalla ricerca e dall’armonia tra tessuti
Antonella Vaccari da 20 anni acquista tessuti in giro per il mondo, molto nei mercatini, per creare oggetti irripetibili. Che oggi vende in Italia, in Europa fino a Hong Kong
di Paola Dezza
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Borse che nascono dall’incontro di materiali diversi, sete, velluti, damaschi, assemblati in maniera unica e irripetibile da Antonella Vaccari e che hanno conquistato clienti in Italia e nel mondo. Il brand Fanfulla (azienda nella quale Antonella è affiancata dal figlio Giacomo che si occupa del commerciale) nasce dal nomignolo con cui le amiche storiche da sempre chiamano Antonella, che si è inventata un modo eclettico di riutilizzare materiali esistenti per creare un prodotto fresco e originale. Antonella crea e realizza da sola 400 borse ogni stagione, ognuna delle quali è un pezzo assolutamente unico.
«Per me creare borse non è un mestiere, ma l’espressione della mia creatività - racconta -. Vivo a Cesena e in centro ho il mio laboratorio dove mi rifugio per creare. L’attività nasce nel 1995, poi dopo 6-7 anni ho smesso per aprire un agriturismo. In seguito sono tornata alle borse a tempo pieno».
Da sempre Antonella si innamora dei tessuti che trova in giro per il mondo. «Ne ho raccolti tantissimi in 25 anni di viaggi e shopping “compulsivo” - spiega -, ho acquistato ogni sorta di materiale che mi ha acceso il cuore dal momento in cui l’ho avuto tra le mani. Ho riempito armadi e bauli di tappeti, coperte, cuscini per poter anche solo estrarre il ricamo di un fiore da poter cucire su un altro pezzo di stoffa». Ricorda che a Parigi qualche anno fa sotto la neve ha costretto le amiche ad aspettarla mentre contrattava l’acquisto di una pezza di stoffa di pelo con disegno nero a pois come il guscio delle coccinelle. Acquistato, ha dovuto comperare una valigia per portarlo in Italia.
Le borse vengono vendute in Italia, Francia, Spagna, Germania e Giappone in negozi di tendenza che fanno a ricerca, come a Milano Miki Thumb (via Fiamma,40) e Soqquadro Milano (via Plinio, 16).
Alla ricerca dei materiali segue lo studio impegnativo degli accostamenti. Ogni borsa nasce dalla scelta di materiali e stoffe accostati in maniera diversa. Per questo motivo Antonella non si rivolge a nessun laboratorio, dopo una esperienza disastrosa per aver appaltato il lavoro di alcune borse da uomo che le erano state commissionate dal famoso negozio Lane Crawford di Hong Kong e che ha dovuto rifare da sola tutte in pochi giorni.



