Analisi dei mercati

Le Borse ora viaggiano al traino di Europa ed Emergenti

Clamorosa inversione a “U” di Hong Kong (+8%) - Listini Usa in ribasso dopo la Fed e in vista del voto di midterm

di Andrea Gennai

(DragonImages - stock.adobe.com)

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Settimana a due volti per i listini azionari internazionali. Soffre il mercato Usa con il Nasdaq 100 che lascia sul terreno il 6% e l’S&P 500 il 3,4% dopo la mossa Fed e il forte dato sul mercato del lavoro. I rendimenti obbligazionari non mollano e tengono sotto pressione l’equity. Diverso il tenore in Europa dove il tono è stato molto positivo con Milano (+3,3%) seguito da Francoforte (+1,55). Ancora più spiccato il rialzo degli Emergenti (+4,6%) trainati dal clamoroso recupero di Hong Kong (+8,7%) dopo la perdita di pari entità dell’ottava precedente. Nei prossimi giorni il focus degli investitori è concentrato sulle elezioni Usa di midterm in programma martedì mentre giovedì è la volta del dato dell’inflazione di ottobre sempre negli States.

S&P 500

L’indice S&P 500 ha chiuso la settimana in ribasso a 3.770 punti. L’indice si muove ampiamente sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 4.200 punti e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all'interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. I corsi si attestano sopra al supporto strategico di 3.600 punti, dove è stato realizzato un minimo e che rappresenta circa il 50% del ritracciamento del rally 2020-2022. Il livello deve essere mantenuto pena il rischio di un nuovo impulso ribassista verso area 3.200 punti, in prossimità dei minimi dell'autunno 2020.

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SP500

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Ftse Mib

L’indice Ftse Mib ha chiuso la settimana in rialzo a 23.282 punti. L’indice si muove sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 23.800 punti e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all'interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. Le quotazioni si mantengono sopra i minimi di giugno in area 20.400 punti. Negativa una sua violazione al ribasso. I corsi si muovono anche sopra all’area dei 21.500 punti che rappresenta uno spartiacque importante, non distante dal ritracciamento del 50% del rally 2020-2022, e che deve essere mantenuto nel medio termine in caso di ritracciamento.

FTSE MIB

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Euro-dollaro

Il cambio euro-dollaro ha chiuso la settimana stabile a 0,9660. Il cross si muove ampiamento sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 1,0600 e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all'interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. Intanto deve essere recuperata la soglia della parità, che ha una valenza psicologica importante. Solo sopra 1,0700 però possono crearsi i presupposti per un ritorno di piena forza dell'euro. La tonicità del dollaro e il rialzo dei tassi reali decennali Usa intorno all'1,7%  tengono sotto pressione l'oro, che si muove in prossimità del supporto strategico di 1.680 dollari l'oncia.

EURO DOLLARO

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