«Le difficoltà di accesso al Piano 5.0 tolgono efficacia alla norma»
Parla Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio
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L’accesso alle misure di Industria 5.0 è particolarmente complesso e ha caratteristiche che, di fatto, ne impediscono lo sfruttamento». Tra le principali criticità della norma, il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari, cita la «limitazione temporale», che prevede il termine dell’investimento a fine dicembre 2025. «Una scadenza così ravvicinata impedisce di inserire gli investimenti in una programmazione che vada oltre qualche mese e fa quasi forzatamente cadere la scelta su macchinari in pronta consegna, a sfavore di impianti più importanti e customizzati».
Quali sono gli altri ostacoli indicati dalle aziende?
La limitazione della domanda a un singolo investimento per unità locale, considerando anche che non è possibile presentare domande separate per la stessa azienda. E ancora, la necessità di incaricare professionisti esterni per fare una relazione ex post, oltre a quella ex ante.
Come fare perché questo provvedimento diventi una opportunità di ripresa come fu Industria 4.0?
Industria 4.0 è stata un volano di grande efficacia sia per la visione di medio e lungo termine, sia per caratteristiche di accessibilità, che non sono quelle di Industria 5.0. Era un provvedimento ben scritto e congegnato, Industria 5.0 purtroppo non lo è. Sarebbe opportuno, considerando quanto è stato efficace e volano di un salto quantico tecnologico delle nostre manifatture, replicare il modello 4.0.

