Le Marche puntano sulle «Hydrogen Valleys», bando Pnrr della Regione per produrre idrogeno rinnovabile
Le domande per accedere ai finanziamenti dovranno essere inviate entro il 2 marzo 2023
di Daniela Casciola
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Idrogeno "Made in Marche" per l'industria e per il trasporto pubblico locale, senza tralasciare la possibilità di utilizzarlo anche per produrre biometano o gas sintetico naturale (quest'ultimo come alternativa sostenibile per la mobilità e l'elettrificazione di zone rurali o isolate). È stato pubblicato oggi dalla Regione Marche il bando di finanziamento per la realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, finanziato con 14 milioni di euro del Pnrr. Le domande dovranno essere inviate entro il 2 marzo 2023.
La Regione ha partecipato alla ripartizione nazionale dei 450 milioni di euro del Pnrr disponibili per la produzione locale di idrogeno nelle aree industriali dismesse, finalizzati a creare le cosiddette "Hydrogen Valleys": aree industriali con economia in parte basata sull'idrogeno. La ripartizione ha assegnato alle Marche 14 milioni sulla base dei criteri stabiliti a livello nazionale (valore aggiunto della produzione dell'industria manifatturiera, popolazione residente, consumi di energia da fonte rinnovabile sui consumi finali).
«Le Marche puntano a ricoprire un ruolo trainante nella transizione energetica del nostro Paese», ha dichiarato l'assessore all'Energia Andrea Maria Antonini, nella conferenza stampa di presentazione del bando.
«Le Marche saranno protagoniste del processo di decarbonizzazione delle fonti energetiche nazionali, in linea con la programmazione europea - ha ribadito Antonini – È un decennio che l'Italia soffre sul fronte delle politiche energetiche. Una carenza emersa prepotentemente proprio a seguito del conflitto ucraino che ha evidenziato scarsità di fonti e alti costi delle forniture. Ora c'è una rinnovata spinta a diversificare, grazie alle risorse del Pnrr».
La strategia regionale, anticipata dall'assessore, muove su diversi fronti. «A partire dall'idrogeno che, tramite la realizzazione di elettrolizzatori, è in grado di fornire risposte al mondo produttivo. Senza tralasciare l'efficientamento degli edifici pubblici, con un imminente bando regionale che stanzierà 1,5 milioni di euro per contenere gli oneri di gestione, specie quelli delle strutture più energivore. Stiamo lavorando poi alla predisposizione di bonus, per 2,5 milioni, a sostegno del risparmio energetico delle famiglie più in difficoltà. A breve partirà anche la nuova programmazione dei fondi Ue del Fesr, con una dotazione di altri 60 milioni di euro, sempre destinati all'efficientamento energetico e alla diffusione delle rinnovabili».

