Le Marche sono la prima regione italiana per l’occupazione femminile nel settore high-tech
Secondo Eurostat, nel 2022 il 48,6% degli operatori delle aziende tecnologiche marchigiane è donna: la percentuale più alta in Italia, la seconda in Europa
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Degli oltre 14mila addetti del settore high-tech marchigiano nel 2022, poco meno di 7mila erano donne. In termini percentuali, si tratta del 48,6%: il valore più alto a livello italiano, il secondo migliore se si guarda invece all’Europa. Meglio delle Marche, infatti, fa solo il Nyugat-Dunántúl, ovvero la regione ungherese del Transdanubio Occidentale, dove la presenza femminile è del 50,2%. Unico caso, quest’ultimo, in cui la percentuale di donne impiegata nel settore dell’alta tecnologia superi quella degli uomini.
Tornando alle Marche, in numeri assoluti gli addetti totali del settore high-tech collocano la regione al tredicesimo posto in Italia. Un dato, questo, in linea con quello della popolazione, che vedono appunto quella marchigiana come la tredicesima regione italiana per popolazione. Il numero assoluto delle donne attive nel comparto, invece, fanno salire le Marche al decimo posto in classifica. Che diventa il primo quando si calcola il rapporto tra uomini e donne nelle aziende tecnologiche.
Come detto, si tratta infatti del 48,6%: un dato superiore di 9 punti percentuali rispetto al 39,3% registrato in Friuli Venezia Giulia, la seconda regione italiana per l’occupazione femminile nel settore dell’high-tech, seguita dalla Puglia con il 38,9%. Se però in queste ultime due realtà due impiegati su cinque sono donne, nelle Marche la proporzione è quasi una ogni due. E la distanza diventa ovviamente ancora maggiore se si guarda al fondo della classifica, occupata da Sicilia e Sardegna: qui le donne sono una ogni cinque impiegati. In percentuale, si tratta rispettivamente del 21,8 e del 21,9% del totale degli addetti.
Più in generale, il dato marchigiano è superiore di 17 punti percentuali rispetto alla media nazionale del 31,5%, valore che indica come nel settore high-tech italiano solo un terzo degli impiegati è di genere femminile. Ancora più interessante osservare il trend storico: dal 2008 al 2022, infatti, solo in tre annualità la percentuale di donne nelle aziende tecnologiche marchigiane è stata inferiore alla media italiana, a conferma di quella che si potrebbe definire una tradizione o, meglio, una tendenza consolidata.

