Le opportunità di investimento tra i titoli corporate con duration breve
Per un rendimento obiettivo del 5,5%, interessante il bond 2028 di Ims Quintiles: rating BB, coupon del 2,875% che tratta a un prezzo di 88-89. Nel medesimo range di rendimento, l’italiana Nexi, rating BB+
di Isabella Della Valle
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I punti chiave
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Titoli corporate europei nei settori difensivi e anticiclici. Ecco solo alcune delle indicazioni fornite da Alessandro Pellegrino, investment manager di Arcano Partners, società indipendente con un'esperienza ventennale in financial advisory a livello internazionale e nella gestione patrimoniale. La società è attiva in quattro aree di business: gestione patrimoniale alternativa per istituzioni e banche private, con oltre 9,1 miliardi di euro in gestione; Investment Banking; Arcano Economic Research, un’area che fornisce analisi economiche, immobiliari e di mercato di elevato profilo; Arcano Asset & Capital Finance.
In molti guardano con maggior attenzione il fixed income: esistono condizioni per favorire questa asset class?
Oggi i prezzi delle obbligazioni sono tornati in brevissimo tempo sopra la media degli ultimi 20 anni. Il mantra è chiaro: con questi rendimenti, le obbligazioni si riprendono la scena. In primo luogo, visto il potere predittivo che hanno i rendimenti iniziali come indicatori dei ritorni realizzati nel medio termine. In secondo luogo, un rendimento iniziale più alto rende un investimento più difensivo coprendo il rischio di perdita in più scenari di volatilità. Infine, perché oggi un investimento in reddito fisso copre un più ampio spettro di necessità di investimento, dal profilo conservatore a quello più aggressivo: dal 3% dei tassi governativi a 2 anni fino al 8% dell’high yield.
L’inflazione è al centro di tutte le letture macro. Quali le differenenze tra Usa ed Eu?
Ci sono forti differenze tra le due zone. La causa dell’inflazione Usa è da ricercare nelle politiche espansive sia a livello fiscale, sia monetario, in un momento di scarsità della forza lavoro disponibile. Quindi un’inflazione che deriva da uno stimolo della domanda. In Europa, il problema dell’inflazione si è materializzato un anno più tardi ed è stato esacerbato dalla guerra in Ucraina, con un’importanza maggiore dello shock energetico rispetto agli Usa. In termini di prospettive, la Bce si trova dunque a dover gestire più variabili esogene, legate a problematiche energetiche e geopolitiche, complicando le previsioni sulle future decisioni di politica monetaria.
Come operatori di private market, quali sono i fattori da tenere sotto controllo nella valutazione del credito?
Investiamo in imprese con la flessibilità e la forza finanziaria per affrontare un intero ciclo del credito. In questa fase siamo particolarmente attenti alla capacità delle imprese di generare flussi di cassa positivi nonostante un contesto operativo più difficile e una minore disponibilità di credito a basso costo. Le tre statistiche che guardiamo sono l’evoluzione della copertura degli interessi, visto l’aumento repentino dei tassi; la capacità sia di mantenere margini stabili nonostante le pressioni inflazionistiche, sia di difendere posizioni competitive in mercati attraenti nonostante la minor propensione alla crescita inorganica attraverso M&A.
Dove c’è qualità nel credito europeo e italiano?
Ci piace l'universo corporate europeo dei settori difensivi e anticiclici, in particolare sul rating BB. Molte imprese in questo settore hanno optato nell’ultimo ciclo economico per un leverage più alto del loro obbiettivo di lungo termine, attratte da un costo del credito basso. Nel nuovo contesto di tassi più alti pensiamo che la maggior parte di queste imprese ritornerà a una maggior disciplina finanziaria, posizionandosi su una traiettoria di riduzione del debito e di transizione verso rating investment grade. In Italia, Nexi è un buon esempio di impresa che sta utilizzando flussi di cassa per ridurre il debito e muoversi verso un miglior rating.

