Le prime mosse del 47° presidente. Trump minaccia guerra delle tasse sulle multinazionali Usa. Ripristinata la pena di morte federale
a cura di Enrico Bronzo, Angelica Migliorisi e Vittorio Nuti
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I punti chiave
- Trump ripristina la pena di morte federale, stop alla moratoria voluta da Biden
- Marco Rubio giura da Segretario di Stato e sottolinea il programma “America First”
- Trump minaccia guerra delle tasse sulle multinazionali Usa
- Gli Stati Uniti usciranno dall’Oms e dall’Accordo di Parigi
- Hamas pronto a dialogo con Usa: merito Trump se guerra è finita
- Assalto al Campidoglio, Trump grazia circa 1.500 imputati
Ai, Trump annuncerà investimenti in infrastrutture fino a 500 miliardi $
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncerà investimenti fino a 500 miliardi di dollari per infrastrutture legate all’intelligenza artificiale da parte di una nuova partnership formata da OpenAI, Oracle e SoftBank. Secondo la Casa Bianca, la nuova entità, Stargate, inizierà a costruire i progetti necessari per l’ulteriore sviluppo dell’intelligenza artificiale in rapida evoluzione in Texas. All’annuncio di Trump, appena insediato, parteciperanno Masayoshi Son di SoftBank, Sam Altman di OpenAI e Larry Ellison di Oracle.
Son, un miliardario con sede in Giappone, si è già impegnato a dicembre a investire 100 miliardi di dollari in progetti statunitensi nei prossimi quattro anni. In precedenza, il capo di SoftBank si era impegnato a effettuare 50 miliardi di dollari di nuovi investimenti prima del primo mandato di Trump, tra cui un’importante partecipazione nella travagliata società di condivisione di uffici WeWork.
Lo scorso ottobre, la società finanziaria Blackstone ha stimato che negli Stati Uniti saranno investiti 1.000 miliardi di dollari in data center nell’arco di cinque anni, mentre altri 1.000 miliardi di dollari saranno impegnati a livello internazionale. Queste stime di investimento suggeriscono che gran parte del nuovo capitale passerà attraverso Stargate, dato che OpenAI si è affermata come leader del settore con il lancio nel 2022 del suo ChaptGPT, un chatbot che ha catturato l’immaginazione pubblica con la sua capacità di rispondere a domande complesse e di eseguire compiti aziendali di base.
La Cbs news ha riferito per prima che Trump avrebbe annunciato l’investimento nell’Ai. Elon Musk, sostenitore di Trump e con un valore di oltre 400 miliardi di dollari, è stato uno dei primi investitori di OpenAi, ma da allora ne ha contestato il passaggio allo status di società a scopo di lucro e ha fondato una propria società di Ia, xAI.Leggi anche: «Ai, Trump ha già eliminato le regole volute da Biden. Ma le voleva anche Musk»
22 Stati democratici Usa e 2 città fanno causa a Trump sull’abolizione dello ius soli
Sono già 22 gli Stati a guida democratica e due le città - Washington Dc e San Francisco - che hanno presentato ricorsi contro l’ordine esecutivo firmato da Donald Trump con cui si vuole sospendere il “birthright citizenship”, il diritto di cittadinanza alla nascita - la formulazione americana dello ius soli che da oltre 150 anni è inserito nella Costituzione americana - ai figli di migranti senza documenti nati negli Stati Uniti.
Intanto l’’amministrazione Trump conferma il pugno di ferro contro l’immigrazione irregolare. Il segretario ad interim alla Sicurezza interna, Benjamine Huffman, ha infatti annunciato in una nota che le autorità federali potranno condurre retate nelle scuole e nelle chiese e nelle aree vicine, mettendo fine a due direttive in base alle quali venivano evitate le cosiddette “aree sensibili” per azioni di questo tipo. “I criminali non potranno più nascondersi nelle scuole e nelle chiese americane per evitare l’arresto - ha scandito Huffman - L’amministrazione Trump non legherà le mani alle nostre coraggiose forze dell’ordine e confida invece nel loro buon senso”.Leggi anche: Trump annuncia «la nuova età dell’oro dell’America» e lancia la guerra agli immigrati
La presidente del Messico divertita dall’ordine di Trump di rinominare il Golfo del Messico
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha una risposta per il presidente Donald Trump riguardo alla sua idea di rinominare il Golfo del Messico in “Golfo d’America”: può chiamarlo come vuole nella parte americana. Martedì Sheinbaum ha esaminato con metodo la serie di ordini esecutivi di Trump che riguardano il Messico, sottolineando la sovranità del Messico e la necessità di un dialogo, ma quando è arrivata alla ridenominazione del Golfo del Messico, non ha potuto fare a meno di ridere. Nel suo discorso inaugurale di ieri, lunedì 20 gennaio, Trump ha detto che cambierà il nome, un’idea che aveva avanzato per la prima volta all’inizio del mese durante una conferenza stampa. “Dice che lo chiamerà Golfo d’America sulla sua piattaforma continentale”, ha detto Sheinbaum. “Per noi è ancora il Golfo del Messico e per il mondo intero è ancora il Golfo del Messico”.
Sheinbaum ha proiettato su un grande schermo, durante il briefing quotidiano con la stampa, l’ordine di Trump chiamato “Restoring Names that Honor American Greatness”. L’ordine prevede che entro 30 giorni il Segretario degli Interni degli Stati Uniti rinomini “l’area della piattaforma continentale degli Stati Uniti delimitata a nord-est, nord e nord-ovest dagli Stati di Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida e che si estende fino al confine marittimo con il Messico e Cuba”.
Americani e messicani divergono su come chiamare un altro corpo idrico fondamentale, il fiume che forma il confine tra il Texas e gli Stati messicani di Chihuahua, Coahuila, Nuevo Leon e Tamaulipas. Gli americani lo chiamano Rio Grande, i messicani Rio Bravo. La prima volta che Trump ha accennato all’idea di cambiare il nome del Golfo del Messico, Sheinbaum ha risposto sarcasticamente suggerendo di rinominare il Nord America come “América Mexicana” o “America Messicana”. Questa volta ha insistito brevemente: “Per noi e per il mondo intero continuerà a chiamarsi Golfo del Messico”.
