L’aereo maledetto: le vicissitudini del Boeing 737 Max
L’aereo coinvolto nell’incidente di Alaska Airlines aveva avuto due incidenti con 346 morti nel 2018 e 2019 ed era stato messo a terra per più di 20 mesi in tutto il mondo per problemi di sicurezza
di Gianni Dragoni
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Qualcuno lo chiama l’aereo maledetto. Il Boeing 737 Max ha una storia a dir poco sfortunata. Quest’aereo ha cominciato il servizio commerciale di trasporto passeggeri nel 2017. Ma già l’anno successivo sono cominciati i guai. Un aereo Max 8 è precipitato in Indonesia, nel Mare di Giava, il 29 ottobre 2018. Una tragedia con 189 morti del volo della compagnia Lion Air. Pochi mesi dopo un’altra tragedia in Etiopia con lo stesso tipo di aereo, un incidente con 157 vittime l’11 marzo 2019.
Due incidenti poco dopo il decollo con 346 morti
Entrambi gli incidenti sono accaduti poco dopo il decollo dei jet. Subito dopo il disastro della Ethiopian Airlines diversi Paesi, la prima la Cina poi altri fra cui l’Italia, hanno deciso di bloccare i voli di tutti i 737 Max per i timori sulla sicurezza dell’aereo.
Stop ai voli
La prima a muoversi è stata la Cina, poi alcuni ’Europa. Prima le decisioni di alcuni Paesi, poi l’autorità europea per la sicurezza dei voli Easa ha deciso il blocco ai voli dei 737 Max 8 e Max 9 nei cieli europei, dal 12 marzo 2019. Gli Stati Uniti, Paese in cui ha sede il costruttore dell’aereo, si sono mossi con qualche giorno di ritardo, lo stop al volo del Max è stato decretato dall’ente federale della sicurezza, Faa, il 14 marzo 2019. Il blocco dei voli di questo velivolo si è esteso immediatamente a tutto il mondo, in tutte le versioni, non solo il Max 8.
L’aereo di Ryanair e Southwest
Il Boeing 737 Max è il successore di uno degli aerei di maggior successo dell’aviazione commerciale, il Boeing 737, bireattore con una capacità da 130 fino a circa 200 posti, impiegato per voli a corto e medio raggio, fino a tre ore. Il 737 tradizionale, e poi tutte le versioni successive, è l’aereo preferito dalle compagnie low cost. Per esempio la numero uno in Europa, Ryanair, ha una flotta tutta di Boeing 737. E anche la famosa low cost americana Southwest ha solo questo tipo di aereo nella sua flotta, di oltre 800 jet. La compagnia texana è stata quella che per prima ha ordinato il Max 8, nel 2011, con un contratto di acquisto di 150 jet. Ma non solo le low cost l’hanno comprato. Tra le tante compagnie ce l’hanno anche British Airways e United. Il Max aveva sostituito il Boeing 737 Next Generation (737 NG), una versione rinnovata del 737, e aveva subito conosciuto un successo commerciale, con migliaia di ordini delle compagnie di tutto il mondo. Il Max 8 è la versione più comune di questo tipo di aereo.
Sospesa la produzione
In seguito allo stop dei voli le consegne dei nuovi Max ai clienti sono state ritardate o sospese, in attesa che le inchieste sui due incidenti con 346 morti e le autorità di sicurezza della navigazione accertassero le cause degli incidenti e venisse stabilito se il velivolo era sicuro. Così il costruttore ha deciso di sospendere la produzione. Il 16 dicembre 2019 la Boeing ha annunciato la sospensione “temporanea” della produzione del velivolo. La produzione del jet è ripresa, in maniera graduale, il 27 maggio 2020, ma ancora perdurava lo stop ai voli del Max.

