The Monday Scratch

Leao's revenge: after much criticism, a double put Milan back on top

Inter wins in Rome, clear growth, while Napoli loses unexpectedly at home. Como beats Juve

Rafael Leao, a destra, supera di testa Hans Nicolussi Caviglia durante la partita di calcio di Serie A tra Milan e Fiorentina a Milano, domenica 19 ottobre 2025. (Foto AP/Luca Bruno)    Stampa associata / LaPresse

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On a weekend like this, where spectacle and goals were just an optional extra, look who's back: Rafael Leao, a symbol as ever of genius and unruliness, of talent and carelessness, of the art of footwork applied to waste.

On this emotionless Sunday, the much-loved and vituperated Rossoneri fantasist took his personal revenge by taking Milan back to the top of the table after two years.

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And he did so, as often happens in football, after an almost unwatchable first half, in an equally unwatchable match with Milan not very stinging in attack and a Fiorentina closed in to save what could be saved.

In the second half, after the Rossoneri had gone into the lead through a mix-up between Maignan and Gabbia (with a deflection by Gosens), the Portuguese, supported by Gimenez's entrance in attack, took Milan back by the hair, first equalising with a surgical low shot from 25 metres out, and then scoring the 2-1 penalty a few minutes from the end.

A penalty, it must be said, that was highly dubious, for a light hand of Parisi to Gimenez's face, unexpectedly called by Var and rightly contested by the viola director Pradé ('scandalous refereeing').

Però, al netto del solito dibattito sui rigori inesistenti, ormai perfino più noioso di quello sui magistrati e sulla giustizia, va riconosciuto a Leao un merito: quello di aver trasformato un rigore pesantissimo, soprattutto dopo gli ultimi penalty sbagliati dai rossoneri. Diciamo che Rafa, dopo tante velenose critiche, si è ripreso il Milan come dovrebbe sempre fare un fuoriclasse del suo stampo. Ma Leao, che non è Modric, è fatto così, prendere o lasciare. Abulico quando deve fare cose semplici, imprendibile quando è tutto più complicato. E questa volta, in un Milan che ha perso i suoi pezzi migliori (Pulisic, Rabiot, Nkunku estupinan e Loftus-Cheek), Leao ha raddrizzato da vero leader una partita che stava mettendosi malissimo per i rossoneri, ora davanti di un punto a Inter, Napoli e Roma ferme a quota 15. La cura Allegri, anche lui risalito in cima dopo tanti fischi, sta funzionando, almeno in questa prima parte di campionato dove non si è ancora capito chi comanda o chi comanderà.

The one who ends up even more on the gridiron is Stefano Pioli, moved by the applause of San Siro for his 500 benches in A and above all for the unexpected Scudetto won with AC Milan in 2022. Today the purple coach turns 60: with Fiorentina stuck on three points, he really needs good wishes.

Como-Juventus 2-0. Crisi? Se si può dire questa parola, si mette male per i bianconeri per la prima volta sconfitti dopo 5 pareggi consecutivi tra Campionato e Champions. Se aggiungiamo che la Signora non segna da 180 minuti, e non vince da più di un mese, il quadro non è molto rassicurante per Tudor che, alla vigilia, aveva messo le mani avanti definendo il Como “una finta piccola…” In effetti, la squadra di Fabregas di piccolo ha ben poco soprattutto se Nico Paz, il talento argentino, s’inventa una perla (il secondo gol al 79’) e l’assist per Kempf che al quarto minuto sblocca il risultato a favore dei lariani. Bravo il Como, ma poco sveglia la difesa bianconera sorpresa sotto rete dopo un corner. “Partita difficile contro una squadra ben organizzata” si giustifica Tudor prendendosela con una retroguardia che forse, giocando all’ora di pranzo, avrebbe avuto bisogno di un caffè doppio magari anche corretto. A Tudor che bontà sua parla di “buon primo tempo “dell

Roma-Inter 0-1. Basta un gol dopo 6 minuti a far felice l’Inter che, a Roma, fa il colpaccio centrando il 6° successo consecutivo tra Serie A e Champions. La rete è del francese Sonny che, ben imbeccato da Barella, buca Svilar nell’occasione non impeccabile. Un gol in contropiede che ha sorpreso tutta la Roma, troppo sbilanciata in avanti . Che dire? I giallorossi, soprattuto nella ripresa, avrebbero meritato il pareggio. Ma se Dovbyk butta via l’occasione della vita, recriminare non serve. Bene invece l’Inter che, pur non dominando, ha saputo mantenere la calma senza sfarinarsi in difesa come le è accaduto in un recente passato. L’Inter sta crescendo. Della squadra di Chivu (ora di nuovo nelle grazie della tifoseria) colpisce la sua velocità nel mordere. Verticalizzazioni rapide che con un attacco a quattro stelle (Lautaro, Thuram, Sonny e il giovane Pio Esposito) può far la differenza nella corsa allo scudetto. Per Gasp una battuta d’arresto che comunque non dovrebbe avere troppe con

Torino-Napoli 1-0. Ma cosa fa questo Napoli? La seconda sconfitta in sette partite, fa scattare giustamente l’allarme. Vero che Conte per infortuni vari ha dovuto rinunciare a McTominay e Hojlund, ma per quanto il Toro sia stato combattivo, con l’ex Simeone che regala ai granata la prima vittoria in casa, il Napoli fa ben poco per non farsi impanare e friggere in padella. “Siamo scesi in campo con le scarpe da ballerina” ha detto Conte per spiegare una sconfitta che lascia molto inquieti i supporter partenopei. L’impressione, non tanto velata, è che il Napoli quest’anno faccia fatica a reggere il doppio impegno con la Champions. L’anno scorso in campionato aveva un passo ben diverso. Emergenza ed errori ci stanno, ma con la testa quasi tutti erano già alla sfida di domani con l’Endovhen.

Atalanta - Lazio 0-0. On a goal-poor Sunday, Atalanta and Lazio's match in Bergamo also ended in a blank. Leaving aside the first half, where nothing of note happened (the first shot on goal after half an hour), Juric's team, despite not shining, forced their opponents, penalised by Cancellieri's injury, into a siege in the second half in which Lazio goalkeeper Provedel's prowess stood out, helped by a Zappacosta post and the lack of precision of Atalanta's forwards. Misfortune loves company: the Bergamasque remain unbeaten in their first seven matches, while the Biancocelesti picked up their third consecutive result

Genoa-Parma 0-0. Let's get organised. Let's do something for the red and blues who, after seven matches, have still not managed to win a game. A worrying allergy to success. Let's try to send Viera's team on a pilgrimage to Lourdes or some other griffon-friendly shrine. The only winner in this wet challenge was Parma's goalkeeper Suzuki, who saved everything he could, including a penalty taken by Cornet in the 97th minute. No dice, that was disallowed too. And to say that Parma were down ten for the entire second half due to Ndyaie's sending-off. Genoa remain last (3 points) but Parma (6) are not much better either.

Cagliari-Bologna 0-2. Buone notizie per i tifosi bolognesi. La squadra di Italiano, che non vinceva in trasferta da 204 giorni, liquida il Cagliari e resta con soddisfazione in zona Europa. Un bel risultato ottenuto prima da una fiammata di Holm e poi, nella ripresa, da una stoccata di Orsolini che sale in cima alla classifica dei cannonieri con 5 gol. Una domenica da incorniciare per il Bologna che, oltre a scavalcare la Juventus, saluta nel migliore dei modi il grande Gino Pivatelli, mancato a 92 anni, che in maglia rossoblù realizzò ben 105 reti nonostante non fosse un attaccante di ruolo. Con il Milan, nel 1963, Pivatelli aveva anche vinto la Coppa dei Campioni. Da allenatore ha avuto come allievo il terzino Arrigo Sacchi. E scusate se è poco.

Lecce-Sassuolo 0-0. "What a bore! What a bore!", Sandra and Raimondo would say. The two teams do everything, and succeed in doing so, to put the crowd to sleep. A handbrake challenge that partially satisfies both. Lecce are on their third useful result in a row while Sassuolo bring home their seventh point in the last three days. For those who have salvation at heart, even the grey is colourful.

Pisa-Verona 0-0. Another match that will not go down in the annals. A shared festival of errors that led to its natural outcome: a zero-zero result with only three shots on goal. After all, in a match between the worst attacks in Serie A, to expect a cascade of goals would have been too much. Fear is ninety here, too, and with the recovery, 95.

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