Militare

Leonardo e Knds alleati per creare un Gruppo di difesa Ue

I due gruppi hanno siglato un’intesa per implementare la collaborazione nel settore dei carri armati e mezzi blindati

di Raoul de Forcade

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(Sandro Michahelles/Sintesi)

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Creare un Gruppo di difesa europeo che punta sull’utilizzo di carri armati e mezzi blindati e rafforzare la collaborazione nel campo dell’elettronica terrestre. Sono i due cardini su cui ruota l’alleanza strategica siglata, di concerto con il ministero della Difesa, da Leonardo e la joint venture francotedesca Knds per definire e sviluppare una collaborazione sempre più stretta.

L’alleanza strategica consentirà, spiegano i tecnici di Leonardo, di attuare programmi di collaborazione tra le nazioni europee attraverso il rafforzamento delle proprie basi industriali e lo sviluppo della futura generazione di piattaforme per veicoli blindati, tra le quali il Main ground combat system (Mgcs).

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Obiettivo: creare prodotti standard per l’Ue

La notizia dell’alleanza, peraltro, ha fatto correre in Borsa il titolo del gruppo italiano guidato da Roberto Cingolani, che ha chiuso la giornata un +4,26%, a 14,43 euro. In effetti, l’intesa è in linea sia con la strategia definita dal ministero della Difesa italiano nel Documento programmatico 2023-2025, sia con il piano d’azione dell’accordo recentemente siglato dai Governi di Italia e Germania.

Si prefigura, dunque, la creazione del Gruppo di difesa terrestre più grande d’Europa, con lo scopo, tra l’altro, di realizzare prodotti standard per l’Ue e l’obiettivo, spiegano ancora i tecnici di Leonardo, di essere efficaci e garantire la sicurezza dei cittadini.

Focus sul Leopard

Leonardo e Knds, inoltre, hanno siglato un’intesa per l’implementazione congiunta del programma di approvvigionamento del Main battle tank (Mbt), basato sul Leopard 2 A8. Le aziende collaboreranno per quanto attiene allo sviluppo, alla costruzione e alla manutenzione di quel carro armato per l’esercito italiano, oltre che alle piattaforme di supporto. L’obiettivo congiunto è di accrescere, in Italia, le capacità di produzione e sviluppo e di utilizzarle per futuri progetti europei e di export.

Il ministero della Difesa italiano sta attualmente lavorando a due programmi
per il rinnovamento delle proprie forze terrestri: l’approvvigionamento di Leopard
Mbt e dei veicoli di supporto, oltre che di nuovi veicoli da combattimento di fanteria
conosciuti con il nome Aics e di sistemi di supporto al combattimento.

La partnership tra Leonardo e Knds, peraltro, prefigura ricadute positive anche su una realtà del gruppo italiano come la spezzina Oto Melara. Lorenzo Mariani, codirettore generale di Leonardo, ha detto, nei giorni scorsi, che «le prospettive, per Oto Melara, sono di tornare a volumi di produzione che sono quelli storici di tanti anni fa. Stiamo già pensando a come accomodare tutto il lavoro che ci aspettiamo di avere su quel sito».

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