Libra nelle mani di un terzo del Pianeta: terremoto per i regolatori
di Christian Martino
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Dal VII secolo a.C. al 2020. Dalle monete in elettro del re Creso in Lidia alla Libra del re dei social, Mark Zuckerberg. Dalla necessità di passare dal baratto a strumenti in grado di regolare gli scambi commerciali fino alla voglia di rompere lo storico binomio tra Stato e moneta.
Già la rivoluzione delle criptovalute, come il Bitcoin, aveva innescato l’era della moneta non governativa, basata sulla tecnologia e non più sulla fiducia nei governi. Ora, con Libra, si è fatto un ulteriore passo in avanti. Con l’ultima invenzione di Facebook siamo di fronte a una nuova moneta, basata su una blockchain inizialmente con autorizzazione, che sarà disponibile a miliardi di persone.
Libra sarà coperta da una riserva di asset reali (un paniere di depositi bancari e titoli di stato a breve termine). L’equilibrio del paniere potrà essere modificato in caso servisse compensare importanti fluttuazioni di prezzo.
VIDEO / Ecco la criptovaluta di Facebook
Circa 2 miliardi di persone al mondo non possiedono un conto corrente e Facebook con altrettanti utenti (con o senza conto) si presenta ora sul mercato come l’alternativa al sistema bancario tradizionale e vuole anche offrire una soluzione alle distorsioni che presentano oggi le criptovalute e che le rendono poco inclini ad essere considerate un mezzo di pagamento.


