Liguria virtuosa nell’impiego dei fondi Fesr
L’ente ha centrato tutti i 29 target relativi al periodo 2021-2027, mettendo in sicurezza 97 milioni e supportando migliaia di imprese
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La Liguria si mostra virtuosa nell’aggiudicarsi e, soprattutto, tenersi stretti, rispettando gli obiettivi di spesa, i fondi europeri di sviluppo regionale. Ha chiuso il 2024, in effetti, aggiudicandosi il posto di prima Regione italiana a certificare di aver centrato tutti i target comunitari del Fesr 2021-2027.
Un risultato che è stato riconosciuto dalla Commissione europea (in sede di Comitato di sorveglianza) e che mette in sicurezza il 15%, pari circa 97 milioni di euro, della dotazione attribuita alla Liguria con il programma. In effetti, la dotazione compessiva riservata alla Liguria tramite i fondi Fesr 2021-2024 è pari a circa 650 milioni. Ma se la regione non avesse raggiunto i target di metà programmazione, per i quali la verifica era fissata nel 2024, avrebbe rischiato di perdere fino a un massimo del 15% della dotazione, che sarebbe stata definanziata in proporzione agli obiettivi non raggiunti.
Invece, la Liguria ha soddisfatto tutti i target, nonostante la programmazione sia partita in ritardo, anche per questioni legate ai tempi di rendicontazione relativi ai fondi 2014-2021, che hanno subito rallentamenti a causa dell’epidemia di Covid.
Quello raggiunto, afferma Alessio Piana, consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico e alla programmazione Fesr è un «obiettivo non scontato, visto che, come tutte le regioni, partivamo con un anno e mezzo di ritardo, a causa dell’approvazione dei regolamenti. Il risultato, però, certifica l’importante lavoro messo in campo dall’amministrazione nell’accompagnare gli investimenti di imprese ed enti pubblici».
I 29 target raggiunti dalla Regione Liguria sono distribuiti su 9 obiettivi che riguardano asset di crescita e sviluppo come la ricerca e l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività, lo sviluppo delle competenze, l’efficientamento energetico, la produzione di energia da fonte rinnovabile, la diffusione di progetti volti all’economia circolare e le strategie territoriali urbane e delle aree interne.


