In asta

Luci e ombre per i dipinti antichi a New York

Battute opere per oltre 100 milioni da Christie’s e Sotheby’s, mercato vivace sulle offerte di qualità, Ritirato El Greco sull’interesse dello Stato rumeno

Da sinistra a destra: Bernardino de’ Conti, Ritratto di nobildonna elegantemente vestita di profilo; Raffaello Sanzio, detto Raffaello, Santa Maria Maddalena; Sir Peter Paul Rubens, Annunciazione.

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Il tradizionale appuntamento newyorkese dedicato all’arte antica si è tenuto la prima settimana di febbraio con 14 cataloghi dei diversi periodi divisi fra le due case d’asta principali. I sei cataloghi proposti da Christie’s hanno portato complessivamente 42 milioni di dollari, di cui 24,5 milioni per la vendita principale di dipinti antichi.
Sotheby’s offriva cinque cataloghi di proprietà varie, per un totale di 41,2 milioni di dollari di realizzo, di cui 27,5 milioni dal catalogo serale di dipinti antichi, cui si sono aggiunti tre (più uno minore online) per la dispersione della collezione Tavitian che ha realizzato 18,8 milioni di dollari, per un totale complessivo di 60 milioni per la casa d’asta.
Complessivamente sono passate di mano opere per oltre 100 milioni di dollari, di cui i due terzi per valore dovuti ai dipinti antichi, la categoria regina della settimana. Il mercato si conferma da un lato limitato dalla scarsità dell’offerta, ma anche dalla risposta vivace in presenza di opere di qualità o nomi di grande risonanza. Le questioni di provenance e natura giuridica complicano ulteriormente la sua strada, come accaduto per la star della settimana, un raro dipinto di El Greco.

El Greco ritirato

La provenienza regale del dipinto di El Greco in catalogo da Christie’s il 5 febbraio (lotto 11), un drammatico ‘San Sebastiano’ del periodo finale della sua vita, la cui attualità come stile e la generosa dimensione lo rendono appetibile anche al mercato del contemporaneo, non ha giovato, anzi ha generato una richiesta di blocco dell’asta da parte dello stato rumeno. Il governo rumeno si è infatti ‘svegliato’ dopo decenni per reclamare la sua presunta proprietà dell’opera che venne trasferita nel 1947 al già re Michele di Romania, ed è già stata venduta per ben due volte nel 1976 e nel 2010, oltre ad essere stata pubblicamente esibita in passato. Dal punto di vista giuridico è, pertanto, una questione di prescrizione, e sarebbe particolarmente dannoso per il mercato se la mossa ritardataria venisse assecondata da una corte, perché nessun mercato può sopravvivere all’incertezza dei diritti di proprietà; i tempi di prescrizione servono proprio a questo, e dovrebbero dar ragione all’attuale proprietario. Il danno è particolarmente grave data la stima di 7-9 milioni di dollari, per di più garantita da parti terze, e quindi di fatto dalla vendita certa. Un encomio particolare dunque va alla cautela della casa d’aste che ha volontariamente rinviato la vendita.

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Ritiri importanti da Christie’s

Purtroppo quello di El Greco non è stato l’unico ritiro del catalogo originariamente di 60 lotti; altri tre ritiri di cui due potenzialmente milionari hanno ridotto il catalogo a 56 lotti, di cui 42 venduti per un ricavo di 24,5 milioni di dollari con le commissioni, al limite della stima bassa. Sono stati ritirati, probabilmente per mancanza d’interesse e, quindi, per evitare il rischio che rimanessero invenduti, un seicentesco ritratto di musicante di Sweerts (stima 700mila - 1 milione di $), un severo ritratto maschile del Parmigianino (stima 500-800mila $), mentre un suo secondo ritratto ma su una piccola lastra di rame ha superato la stima alta a 819mila $ e, infine, un grande ritratto di gentiluomo di Frans Hals stimato 2-3 milioni di $.

Sono andati venduti otto lotti oltre il milione di dollari, guidati da una grande tela a sviluppo verticale di Wtewael raffigurante Adamo ed Eva, contesa fino a sfiorare 2 milioni di $, il doppio della stima bassa. Risultato simile per una scena d’interno con giocatori di carte di Pieter De Hooch, che però partiva da una stima ben più alta di 2,5-3,5 milioni, andata quindi disattesa. Realizzano 1,8 milioni di $ un pannello di generose misure di Lucas Cranach il Vecchio raffigurante Ercole (entro la stima di 1-2 milioni di $), e una delle versioni dei ‘sette atti di carità’ di Pieter Brueghel il Giovane, che ha moltiplicato la stima bassa di 700mila $.

Buoni risultati per i grandi maestri italiani, con la ‘Liberazione di San Pietro’ di Mattia Preti di grandi dimensioni che ha raggiunto la stima bassa di 1,5 milioni di $ grazie alle commissioni, mentre una veduta settecentesca di Firenze dello Zocchi si è fermato a metà della stima a 1 milione di dollari.

Sotheby’s fra lotti milionari e ritiri

Ben sei ritiri hanno ridotto il catalogo proposto da Sotheby’s il pomeriggio del 6 febbraio a 49 lotti per un ricavo di 27,5 milioni di dollari, nonostante ben 20 siano rimasti invenduti, di cui uno solo con stima milionaria, un paesaggio nordico con faro di August Strindberg stimato 4-6 milioni di $. Nessuno dei lotti ritirati aveva stime milionarie, mentre ben sei lotti erano garantiti da parti terze e due direttamente dalla casa d’asta, fra cui una Madonna dello Spagna rimasta invenduta dalla stima bassa di 800mila $.

L’avvio dell’asta è stato particolarmente vivace, con i primi nove lotti tutti aggiudicati oltre le stime alte, spesso a multipli delle stime, come il ‘Matrimonio Mistico di Santa Caterina d’Alessandria’ attribuito alla Bottega del Botticelli, aggiudicato a 660mila $ da una stima di 100-150mila $, ma anche due ritiri per i fondi oro di Niccolò di Buonaccorso e Sano di Pietro (stima 600-800mila $).

L’arte italiana ha dato i risultati migliori con ben due opere garantite da parti terze aggiudicate a 3,1 milioni di $ oltre la stima identica di 2-3 milioni di $: una piccola composizione raffigurante Santa Maria Maddalena di Raffaello, il cui risultato contenuto è proporzionale alla dimensione e qualità, e un elegante ritratto leonardesco di nobildonna di Bernardino de’ Conti, in passato attribuito a Leonardo di cui era discepolo, grazie anche all’importante provenienza dalla collezione J.E. Safra. Risultato milionario anche per un ritratto di giovane di Jacopo Tintoretto conteso fino a 2.160.000 $ ben oltre la stima alta di 1,2 milioni di $.

Risultati altalenanti per l’arte fiamminga e dei Paesi Bassi del ‘600, con sette invenduti ma anche risultati milionari per una ‘Annunciazione’ di Rubens che tornava sul mercato dopo 10 anni, aggiudicata a 4,8 milioni, il ricavo per il venditore senza le commissioni è di 4 milioni di dollari, mentre l’opera era stata comperata per 3,2 milioni di sterline a Londra nel luglio 2014 pari a oltre 4 milioni di $ di allora, generando quindi una perdita.

Contesa fino a 3 milioni di $ la tavola del ‘Ladro di Nidi’ di Pieter Brueghel il Giovane, superando la stima garantita dalla sola casa d’asta di 1,2-1,8 milioni di $; aggiudicato oltre la stima garantita da terzi anche il ritratto di giovane musicante di Cornelis de Vos, che supera 2 milioni di $ grazie anche alla provenienza dalla collezione Konig. Resta al palo la pittura francese con cinque lotti invenduti e un lavoro proto-impressionista di Gustave Courbet ‘Falaise d’Etretat’ salvato probabilmente dalla garanzia di parte terza a 660mila $ entro la stima di 500-700mila $.

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