Lusso di nuovo sotto il tiro delle vendite dopo i dazi annunciati da Trump
Si teme un contraccolpo sull'economia mondiale e sul pil della Cina, importante snodo per il comparto
2' min read
Le ultime da Radiocor
Borse Cina: Hong Kong chiude a +3% grazie al tech, Shanghai cede lo 0,5%
***Uk: Londra guidera' iniziativa europea da 50 mld $ per missili a lungo raggio
***Commerzbank: per sinergie con UniCredit necessaria soluzione condivisa
2' min read
(Il Sole 24 Ore Radiocor) Titoli del lusso di nuovo in calo, sul timore che l'economia cinese subisca un rallentamento a causa dei dazi annunciati nei giorni scorsi dal presidente americano, Donald Trump. A Piazza Affari segnano un ribasso le Moncler , le Brunello Cucinelli , le Salvatore Ferragamo e le Aeffe . Non va meglio a Parigi, dove perdono quota il colosso del lusso Lvmh, quelli della maison Hermes e anche del gruppo Kering.
Del resto gli economisti sono già alle prese a stimare l'impatto che i dazi aggiuntivi del 10% annunciati dall'amministrazione Trump contro le merci cinesi avranno sulla congiuntura della Repubblica Popolare. Secondo Goldman Sachs, ad esempio, la crescita del pil reale del Paese nel 2025 potrebbe rallentare di 50 punti percentuali. Priprio è arrivato il dato sulla crescita dell'attività manifatturiera in Cina che ha rallentato a gennaio per il secondo mese consecutivo, secondo l'indice di attività dei responsabili degli acquisti Pmi, calcolato dalla società S&P Global e dal cinese Caixin, è sceso a 50,1 punti a gennaio, rispetto a 50,5 a dicembre. Difficoltà che potrebbero essere aggravate dal riaccendersi delle tensioni commerciali con Washington. I dati di inizio anno sono in parte distorti a causa delle vacanze del Capodanno lunare (dal 28 gennaio al 4 febbraio).
Per altro peserà anche l'effetto dell'incertezza commerciale, con gli Usa che potrebbero annunciare tariffe anche contro l'Europa, dopo che venerdì sono state introdotte misure non solo sulla Cina (al 10%), ma anche su Canada e Messico (al 25%).
Il lusso è uno dei settori che vive maggiormente di esportazioni. Non solo. Per il comparto la Cina è uno dei principali mercati di sbocco. Già nel corso del 2024 l'area ha visto precipitare lo shopping di lusso a causa della debole congiuntura economica. D'altra parte la maggior parte delle case di moda hanno indicato di aver registrato segnali di miglioramento nelle ultime settimana in varie aree del mondo, Cina compresa. Giovedì scorso la stessa Ferragamo ha annunciato conti del quarto trimestre superiori alle attese, con la regione asiatica in calo, ma meno di quanto avessero messo in conto alcune case d'affari. Le mosse di Trump, però, a questo punto rendono di nuovo il quadro economico all'orizzonte difficile da decifrare.


