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MagnoLab, un hub industriale e tecnologico per la circolarità nella moda

In occasione della giornata del Made in Italy, Unione Industriali Torino promuove un viaggio all’interno di questa realtà innovativa per scoprire prodotti e processi produttivi di un settore che è una vera eccellenza italiana

di Martina Soligo

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nel 2024 il sistema moda italiano ha registrato un fatturato di poco inferiore ai 100 miliardi di euro e, pur segnando un calo rispetto all’anno precedente, continua a essere uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy, riconosciuto per la sua qualità anche – e forse soprattutto – fuori dai confini nazionali. Ed è per questo che il tessile e la moda non possono non essere uno dei protagonisti della giornata del Made in Italy, che quest’anno il Mimit ha voluto dedicare ai temi dell’identità e dell’innovazione. Tra le iniziative proposte in occasione di questa celebrazione c’è quella promossa da Unione Industriali Torino per la mattinata del primo aprile: “Un viaggio nel cuore di un hub industriale e tecnologico di filiera per la circolarità”. Si tratta di una visita all’interno del quartier generale di MagnoLab, una rete di imprese che ha il suo punto di forza in un insieme fisico di impianti pilota, installati in un’unica sede a Cerrione (Biella), nella quale è possibile sviluppare in modo collaborativo prodotti e processi innovativi con cicli di sperimentazione rapidi e snelli.

Tra innovazione, sostenibilità e formazione

«MagnoLab è uno straordinario esempio di come la filiera industriale italiana possa realmente essere sinergica, perché è il risultato dell’unione di imprese di una filiera molto lunga: quella del tessile e della moda», racconta Luca Sburlati, coordinatore della filiera Lifestyle di Unione Industriali Torino e ceo di Pattern Group, tra le imprese che fanno parte di MagnoLab. Tre i grandi temi che contraddistinguono questa realtà, a partire dalla condivisione dei processi produttivi: «Imprese provenienti da territori diversi hanno deciso di impiantare fisicamente in un luogo comune le loro tecnologie di produzione e di processo». Un vero e proprio esempio di come «le filiere lunghe possano immaginare di costruire progetti industriali insieme», spiega Sburlati. Coloro che avranno l’occasione di conoscere questa realtà il primo aprile vedranno «un esempio quasi unico in Italia, che puó essere preso a modello», una «filiera unita» che va da «chi sa filare, chi tesse, chi poi sa stampare il tessuto fino a chi puó progettare un capo ed assemblarlo», tutto in un unico luogo.

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Il secondo grande tema che caratterizza MagnoLab è la volontà di rispondere alle nuove esigenze che emergono a livello internazionale sul riciclo tessile. «Questo hub è in grado oggi di dare risposte fisiche alla rilavorazione e rigenerazione di tessuti e capi», spiega ancora il ceo di Pattern, che è anche stato designato a presidente di Confindustria Moda Federazione Tessile Abbigliamento per il quadriennio 2025-29. Il prodotto tessile, infatti, è diventato un rifiuto speciale, di conseguenza «dovrà essere trattato esattamente come oggi trattiamo il vetro e la plastica». In Italia, l’industria tessile produce ogni anno 1,2 miliardi di tonnellate di CO2 e utilizza 86 miliardi di metri cubi d’acqua, consumando 0,5 Kwh di energia elettrica per ogni metro di tessuto. Per questo motivo è importante studiare soluzioni che limitino l’eco-impatto della filiera. I brand, in questo senso, devono rispettare le nuove stringenti normative e «avere una struttura industriale pronta a rispondere alle esigenze dei grandi brand internazionali sul nostro territorio italiano è importantissimo, garantisce perennità al Made in Italy» chiosa Sburlati. MagnoLab risponde, dunque, a quelle che sono le esigenze dei brand, dopodiché indirettamente va incontro anche alle esigenze di un cliente finale che necessariamente è sempre più attento alle questioni ambientali.

C’è poi un terzo grande tema, che è quello della formazione, della volontà di creare connessioni e collaborazioni con istituti formativi in ambito tessile e fashion, sia italiani che esteri. MagnoLab diventa per gli studenti un luogo dove confluiscono didattica, ricerca e sviluppo: è un percorso articolato come una autentica filiera tessile, dove vivere attivamente i progetti di ricerca che via via saranno attivati. Attualmente è attivo un interscambio con Its Tam (Istituto Tecnologico Superiore Tessile Abbigliamento Moda) i cui studenti svolgono laboratori all’interno dello stabilimento, con la possibilità di sviluppare e testare concretamente le loro idee e soluzioni sui macchinari degli impianti pilota. Inoltre, questa realtà genera formazione in tecnologie per i brand che vogliono utilizzarla.

Un’eccellenza italiana di oggi e di domani

L’evento organizzato da Unione Industriali Torino per la giornata del Made in Italy darà alle persone la possibilità di «toccare fisicamente con mano tutto ciò che sta dietro a un capo di abbigliamento o a un prodotto tessile, perché ne vedranno le varie fasi di sviluppo», racconta Sburlati. Sarà un’occasione per l’Italia intera, non solo per le aziende locali e del territorio, di vedere concretamente come l’unione di tante medie aziende di provenienza diversa possa creare qualcosa di unico a livello internazionale. E guardando al futuro, del comparto moda e di MagnoLab, l’obiettivo, secondo Sburlati, è quello di arrivare a un centinaio di aziende associate, per ampliare il network e lavorare attivamente allo sviluppo del settore: «se l'Italia ha una possibilità di essere ancora nel futuro la filiera per eccellenza nel tessile e nell’abbigliamento, questa possibilità si concretizzerà solo se noi saremo più avanti sulle tecnologie utili al riciclo e alla rigenerazione delle fibre».

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