Maire Tecnimont: «Pronti a reindustrializzare l'Italia con chimica verde, economia circolare e idrogeno»
«Con NextChem puntiamo a investire 20-25 milioni l'anno» spiega l'amministratore delegato del gruppo, Pierroberto Folgiero, a SustainEconomy.24
di Alessandra Capozzi
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Un gruppo presente in 45 Paesi, che vuole riportare l'Italia ad essere leader, perché con la chimica verde, l'economia circolare e la transazione energetica si può reindustrializzare. E anche esportare il Made in Italy dell'ingegno sostenibile. Dai biocarburanti alle bioplastiche alla scommessa dell'idrogeno circolare: Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Maire Tecnimont racconta a SustainEconomy.24, report de Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School, la sfida del gruppo che ha lanciato, tre anni fa, una società dedicata, NextChem, e che punta a investire tra i 20 e i 25 milioni l'anno nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica.
Da tempo il vostro gruppo ha scelto un approccio sostenibile. Ora avete ulteriormente definito la vostra strategia. Ce ne parla?
«Abbiamo preso così sul serio questi macro-temi che tre anni fa abbiamo lanciato una società dedicata, NextChem, dove abbiamo fatto un grande sforzo anche in termini di investimento per migrare i più bravi e tutto quello che già tre anni fa avevamo sviluppato come tecnologie per la transizione. L'idea è replicare - fuori dagli idrocarburi - quello che da sempre facciamo per l'economia degli idrocarburi, e stiamo aiutando i grandi clienti in questo mondo che parte da tecnologie nuove e paradigmi nuovi. NextChem sta lavorando su tutti gli impianti esistenti e i clienti esistenti con l'idea di decarbonizzare e, quindi, validare e implementare tutte le tecnologie che abbattono le emissioni degli impianti esistenti (raffinerie, acciaierie e in generale tutti gli impianti petrolchimici) lavorando su tutti i filoni che vanno dall'idrogeno alla cattura della CO2. Il secondo obiettivo è promuovere l'economia circolare; essendo noi, storicamente un'azienda molto esperta nel settore della produzione di plastiche, ci siamo spinti sul riciclo delle plastiche che è il motore più forte di una nuova economia e, quindi, del futuro. Quindi riciclo plastico, riciclo chimico che significa andare oltre e ritrattare la plastica chimicamente, e poi abbiamo sviluppato idee per farne carburanti e prodotti chimici riciclati. Il terzo grande ambito di NextChem è la biochimica e si sentirà parlare sempre più di biocarburanti e bioplastiche. Ci siamo lanciati con tutte le nostre forze, il talento delle nostre persone e un bel po' di coraggio manageriale nel supportare il sistema a cambiare pelle. Lo facciamo avendo decenni di competenza nel settore dell'ingegneria chimica e una piattaforma presente in 45 Paesi».
Q uesti progetti e la strategia come si traducono in termini di investimenti?


